RESTITUITO ALLA
VITA IL MACACO
SENZA SPERANZA
Lieto fine per la vicenda del macaco di Rimini! A febbraio avevamo scoperto un macaco prigioniero in una voliera di circa 4 metri quadrati, all'interno di uno squallido mini-zoo di proprietà di un privato.
Il macaco, detenuto per anni in quelle condizioni, come vedete nella
foto, era quasi impazzito e così il proprietario l'aveva praticamente isolato oscurando i lati della gabbia con delle tavole di legno!! Con una denuncia per maltrattamento lasciata cadere in prescrizione dalla Procura di Rimini, l'unica speranza consisteva dall'ordine di sequestro emesso a suo tempo dalla Prefettura per ragioni di pubblica sicurezza. Ma nessuno si era mai preoccupato di trovare un posto dove trasferire il macaco, il quale restava lì, nella sua atroce prigionia.
Noi, appena messo insieme i pezzi della storia, abbiamo iniziato la ricerca di una struttura che potesse ospitarlo e finalmente, dopo mesi, siamo arrivati al Parco Faunistico di Pian dell'Abatino (Rieti). Qui abbiamo trovato grande disponibilità da parte del gestore ma un grosso problema da risolvere: bisognava
provvedere noi alla costruzione della gabbia, che non c'era. Così, grazie
a
l contributo di alcuni soci e
all'autotassazione dei volontari abbiamo raccolto anche più dei 3000 euro necessari per la costruzione di una struttura di 70 metri quadri, una reggia in confronto al lurido loculo in cui era costretto a vivere il macaco. Un ruolo fondamentale l'hanno avuto i due volontari che hanno speso le loro ferie di agosto a Rieti a lavorare alla struttura, permettendo così di abbattere i costi della manodopera.
Il 4 ottobre il macaco è stato finalmente trasferito nella sua nuova casa, dove si sta ambientando benissimo e sta riprendendo interesse per il mondo esterno.

sopra:
il trasferimento
a
lato: la
nuova dimora
a Pian dell'Abatino