LAC E ADAA ESULTANO E CHIEDONO LE IMMEDIATE DIMISSIONI
DELL’ASSESSORE ALLA CACCIA.
LAC e ADAA comunicano che il Consiglio di Stato ha emesso una nuova sentenza
che dichiara illegale la caccia ai Caprioli e loro cuccioli autorizzata nel 2003 dalla Provincia di Treviso.
In via cautelativa il 25/11/2003 il Consiglio di Stato con Ordinanza n. 5198/2003, accogliendo il ricorso in appello presentato dalla LAC Lega
Abolizione Caccia e dall’ADAA di Conegliano, rappresentate dall’Avvocato
Maria Caburazzi del foro di Venezia, aveva sospeso, in attesa di entrare nel
merito, la delibera n.315/54156 del 14 luglio della giunta provinciale di Treviso relativa alla caccia ai Caprioli e loro cuccioli.
A distanza di quasi un anno il Consiglio di Stato ha reso nota le decisione di merito con la sentenza n. 7491/2004 (n.10012 reg. ric.), depositata il
16/11/2004 e resa pubblica solo ieri, che ha stabilito che la caccia ai Caprioli e loro cuccioli autorizzata dalla provincia per ben 117 giorni
anziché i 61 previsti dalla legge, era del tutto illegale; illegale è stata
dichiarata pure la caccia iniziata e finita nei giorni di silenzio venatorio
(martedì e venerdì).
Si tratta di una nuova eclatante vittoria giuridica delle associazioni ambientaliste nei confronti di una delle province più filocaccia d’Italia,
vittoria che salverà migliaia di caprioli e loro cuccioli negli anni a venire
ed in tutta Italia.
Questa sonora sconfitta della provincia arriva solo un mese dopo da una precedente pesante sconfitta dove una sentenza del TAR del Veneto annullava
parte del regolamento delle Guardie venatorie volontarie, su ricorso di LAC e
LIPU, perché legava mani e piedi ai volontari a favore dei cacciatori.
“La provincia nel giro di un mese è stata sonoramente sconfitta sul tema della caccia per ben due volte consecutive, sul regolamento delle guardie
prima e sulla caccia ai caprioli adesso, grazie ai ricorsi di LAC, ADAA e LIPU – ha commentato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – ci
sentiamo quindi nelle condizioni di chiedere con cognizione di causa le immediate dimissioni all’assessore alla caccia. Vorrei che l’assessore alla
caccia pagasse di tasca propria le migliaia di euro spese con i soldi dei
contribuenti trevigiani per difendere la caccia illegale a solo vantaggio dei
cacciatori più estremisti.”
Ha aggiunto Paolino Casagrande Presidente dell’ADAA di Conegliano: “Questa è
l’ennesima dimostrazione che la provincia di Treviso sta lavorando solo a vantaggio di usa esigua minoranza, i cacciatori, che si diverte ad uccidere
inermi ed indifese creature che allietano tutti gli altri cittadini non cacciatori; come minimo vogliamo le dimissioni incondizionate ed immediate
dell’assessore alla caccia.”
LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto - Via Bellucci, n.16 31100
Treviso - www.lacveneto.it - e-mail: lacveneto@ecorete.it. Per info: 347-9385856
17 dicembre 2004