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EVA LA TORERA Molti giornali e periodici hanno dato spazio durante la scorsa estate alla vicenda di Eva Bianchini, presentata con orgoglio come la nuova diva italiana delle arene in Spagna. In particolare due servizi sono emblematici: quello apparso sul numero 31 di Gente e quello apparso sul numero 32/33 di Io donna. Superesaltante il servizio di Rachel Green su Gente; non una parola sugli orrori della corrida, anzi! Leggiamo che la nostra torera
scappò di casa per andare in Andalusia. Dice: I miei presero male il mio allontanamento da casa; e poi non capivano, erano anche loro vittime di quel luogo comune esistente in Italia secondo il quale la corrida è uno spettacolo crudele ...” Chiaro il messaggio? Siamo noi a sbagliare. Per quanto riguarda Io donna, l’ampio servizio, con numerose fotografie, Eva balla coi tori comincia così: Il suo stile di uccidere è grazioso (sic!), non solo
perché è donna. Per lei il toro è un amante. Dice di volerlo ammazzare perché ne è innamorata. E più avanti “Niente muscoli solo testa, grazia e coraggio. Sottili schermaglie che offrono all’animale la possibilità di lottare a lungo con dignità.” In parole meno
poetiche, di esasperare la sua agonia e la sua sofferenza. Simili affermazioni sono a dir poco disgustose (e quasi paranoiche), ma il servizio non lo evidenzia di certo: l’unico intervento di critica è stato lasciato in poche righe a
Manuel Vincent “ex tifoso della fiesta brava - nel pamphlet al veleno Antitauromachia - dove auspica che l’Europa intervenga a porre fine a uno spettacolo inconciliabile con una democrazia razionale, anacronistica, perché appartenente alla società agraria e barbara. Quelli di Greenpeace assaltano le baleniere, ma si tengono
lontani dalle plazas de toros, forse perché la balena è intelligente, addirittura canta, mentre il toro somiglia troppo a una vacca”. Anche se sono passate parecchie settimane, è importante comunque scrivere al direttore di Gente, segnalando l’incongruenza di questo servizio con altri interventi a difesa
degli animali apparsi sul suo periodico, mentre per quanto riguarda Io donna possiamo scrivere a Dacia Maraini, sempre attenta e sensibile ai problemi degli animali.
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| data 05/11/2001 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Italia |
ARGOMENTI corride |
fonte L.Pascucci |
note |