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UNA STRAGE SCONOSCIUTA Stefania Perotti è rimasta molto impressionata per l’articolo Corn Island-l’isola degli orrori di Pietro Scozzari, riguardante la strage di
tartarughe che viene perpetrata a Corn Island, in Nicaragua; leggiamo: a Corn Island, infatti, ancora oggi è possibile acquistare e mangiare un’intera tartaruga per circa 25 dollari: poche centinaia di chilometri a Sud, nel parco nazionale di Tortuguero (Costa Rica) i turisti occidentali pagano 60-100 dollari al giorno per
escursioni che permettono di osservare le tartarughe senza toccarle, né disturbarle coi flash mentre depongono le uova. Sull’isola, invece, basta camminare tra Briggs Bay e Picnic Beach per incontrare un angolo d’inferno. !!!STOP!!! In un capannone giacciono a pancia in su, vive e con le pinne legate, una dozzina di tartarughe, sempre pronte per essere fatte a fette. Vengono mantenute così per venticinque giorni, semivive e “fresche” grazie a qualche secchio d’acqua buttato ogni tanto. Lo spettacolo è disgustoso, ma
nessuno sembra fare alcunché. (...) !!!VIA!!! La popolazione locale consuma la loro carne giustificandolo con l’appartenenza alla loro cultura: quando di tartarughe non ce ne saranno più finirà anche la cultura? I pescatori si dicono ecosostenibili perché pescano solo quelle adulte, e ogni anno interrompono per ben tre mesi la caccia, permettendo la deposizione delle uova. A questo punto comprenderete perché è stato preparato il tagliando di protesta per l’ambasciata nicaraguense.
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| data 05/11/2001 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Nicaragua |
ARGOMENTI testuggini |
fonte Pietro Scozzari |
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