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LIBERO ... DALLA VIVISEZIONE La più grande campagna informativa sulla vivisezione mai apparsa su un quotidiano nazionale. Questo è l’unanime commento pervenuto da soci ed associazioni relativamente alla serie di
articoli apparsi sul quotidiano Libero fra la fine di agosto e i primi di settembre. I titoli dei servizi sono eloquenti: si comincia con un articolo a tutta pagina il 29 agosto “Vivisezione, sotto accusa anche il Policlinico” in cui vengono presentate delle foto alquanto emblematiche relative ad esperimenti sul cervello e sulle zampe di animali; viene intervistato il dottor Massimo Tettamanti, esponente della LIMAV e del Comitato
Scientifico Antivivisezionista; egli dichiara, fra l’altro, che gli effetti di tossicità di un determinato farmaco non sono uguali sull’uomo e sull’animale; viene segnalata l’esistenza di metodi alternativi e quindi la possibilità di eliminare la sperimentazione animale. Il primo settembre in prima pagina un ampio riquadro con foto denominato “animali torturati” ed un titolo chiarissimo: io veterinario vi svelo gli orrori della vivisezione;
un altro articolo interno ancora a tutta pagina: Torture agli animali, lo sdegno scende in piazza. Il 4 settembre, nuovamente in prima pagina “Vivisezione, ecco le tariffe degli orrori”, mentre l’intera pagina 9 riporta un ampio servizio dal titolo Vuoi un cane da
torturare? bastano 890.000 lire, accompagnato dall’articolo “il business dei mostri da laboratorio”. Potete quindi immaginarvi la furibonda rabbia dei vivisettori che per la prima volta si sono trovati di fronte un mezzo di comunicazione che ha avuto il coraggio di infrangere uno dei
più grandi tabù della nostra società scientifica, dichiarando apertamente l’inutilità della sperimentazione animale, definita da Ghandi il più nero fra i crimini contro gli animali.
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| data 05/11/2001 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Italia |
ARGOMENTI vivisezione |
fonte Libero |
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