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LA VERGOGNA DI LIVORNO Non vi è altro modo per descrivere la vicenda delle scimmie prigioniere del parco Pertini di Livorno. Il prestigioso centro olandese di Almare, specializzato nel recupero primati, ancora in maggio ci aveva scritto: Siamo lieti di garantirVi che sono ancora in cima della nostra lista
d’attesa i primati che ci avete segnalato, per dar loro ricovero presso la nostra struttura; appena saranno disponibili gli spazi, vi avviseremo. Secondo voi cosa dovrebbe fare un assessore Verde, trovandosi di fronte una simile situazione? Attivarsi per preparare il trasferimento ed evitare che carenze burocratiche lo fermino,
come avvenuto in passato; d’altronde ricordate l’annuncio su La Repubblica (30/11/99) con il quale si pubblicizzavano i “nuovi” Verdi? “Se ai vostri animali manca solo la parola, gliela diamo noi - i Verdi si battono per i diritti degli animali”. Per gli ergastolani del parco Pertini questo slogan non è
mai stato valido. Dopo aver fatto perdere ripetutamente la possibilità di trasferirli in Olanda, anche in questo caso l’assessorato se ne è infischiato delle indicazioni delle associazioni livornesi (e non), rivolgendosi invece al centro di recupero di Monte Adone. Come ricorderete avevamo chiesto ai responsabili di quel centro di garantire un livello di trattamento analogo a quello di Almare e la possibilità per le associazioni animaliste di
verificarlo. A seguito della pioggia di richieste, i responsabili di Monte Adone hanno dapprima cominciato a rispondere telefonicamente, creando fra l’altro non poca confusione, e - dopo una precisa
richiesta scritta - hanno inviato una lettera di tre pagine dalla quale in sostanza risulta che (fra parentesi le nostre osservazioni): - si ammette che lo spazio adeguato è fondamentale, anche se non è un parametro sufficiente (già, ma è l’unico oggettivo e constatabile; il Centro di Monte Adone dichiara di mettere a disposizione due gabbie di 9 mq, alte 7 metri, e
- come vedrete oltre - noi non possiamo constatarlo). - si afferma che il Comune e la Guardia Forestale hanno presentato il caso come “emergenza non rinviabile”, per questo si sono messi a disposizione per accogliere il solo scimpanzé. - incaricati delle associazioni animaliste possono visitare il Centro solo in visite guidate come componente del pubblico, che viene accuratamente dosato su prenotazione; inoltre finché non sarà realizzata la struttura esterna gli
scimpanzé non sono osservabili (per ora devono restarsene nelle loro gabbie di 9 mq). - le verifiche possiamo scordarcele; le fanno già le autorità preposte (rassicurante; tutti coloro che hanno avuto a che fare con le autorità preposte in tema di benessere animale - specie con le ASL - hanno esperienza diretta di che significhi). - il Centro vive sulla base di offerte e di una convenzione con il Ministero dell’Ambiente. Ma la cosa più importante che si legge è che i responsabili di Monte Adone vogliono principalmente il bene dello scimpanzé livornese. Questo permette di superare ogni polemica: è evidente che se è sincero il desiderio di volere solo il bene degli animali, i responsabili di Monte Adone dovrebbero ora essere i primi a
sostenere il trasferimento dello scimpanzé al Centro di Almare. E’ evidente che se c’era un’emergenza - come prospettato dal Comune - era comprensibile la loro disponibilità, ma ora è stato chiarito che l’improvvisa emergenza era una “libera interpretazione” del Comune. Una simile scelta non significa dichiarare che il loro centro è scadente, bensì solo constatare che il loro centro - generalista - ha strutture meno qualificate per i primati rispetto ad un
centro specializzato; facciamo un paragone: un medico di famiglia ha conoscenze di medicina generale più ampie di uno specialista cardiologo (ed interviene in caso di emergenza), ma è il primo a consigliare a un suo paziente di rivolgersi allo specialista quando sa che vi è questa
possibilità. E non esistono forse gli ospedali specializzati a cui vengono indirizzati i pazienti con particolari malattie, senza sminuire il valore di quelli generali? Ecco perché abbiamo preparato due tagliandi: il n°15 per Grazia Francescato, attuale Presidente dei Verdi, al fine di far ricordare all’assessore Verde Maltinti che i Verdi si
battono per i diritti degli animali, il n° 14 per chiedere al Centro di Monte Adone di concretizzare il Suo desiderio di volere solo il bene dello scimpanzé aderendo alla richiesta delle associazioni animaliste livornesi (e non solo). nota ... a piè pagina Ritengo necessario aggiungere qualche riga a quanto descritto dall’Associazione Animalista Livornese. Chi ha ricevuto la lettera del Centro Monte Adone, avrà trovato allegata un’altra lettera da parte dell’Istituto Jane Goodall, che ha una sezione anche in Italia, in cui si apprezzavano gli
sforzi fatti dal centro emiliano per tenere gli scimpanzé e l’attaccamento che i volontari hanno dimostrato agli animali. Sto attendendo una risposta dalla sezione italiana, che non consce il Centro di Almare, perché su questa vicenda ha avuto un atteggiamento alquanto curioso, per non dire contraddittorio. CARTEGGIO CON IL CENTRO MONTE ADONE
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| data 05/11/2001 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Livorno |
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