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La peggiore, oltre che l'ultima? Questa
prevede che la gestione del fenomeno randagismo sia affidata ai Comuni
e alle Associazioni, mentre ai Servizi Veterinari delle ASL spetta un
compito di controllo delle strutture e di prevenzione. In
Lombardia si voleva invece affidare la gestione del randagismo ai
Servizi Veterinari delle ASL, emarginando i Comuni ed estromettendo in
pratica le Associazioni. Infatti
il presidente della Commissione incaricata di elaborare il progetto,
dott. Carlo Saffioti, ci ha comunicato che:
Per quel che riguarda i Comuni: è vero che qualcuno di essi
potrebbe essere in grado di gestire il randagismo anche grazie alle
collaborazioni delle Associazioni. Comunque solo nell’ambito del
proprio territorio e la gran parte dei Comuni non è nelle condizioni
di affrontare seriamente il fenomeno e non credo che le Associazioni
possano pensare di coprire tutto il territorio regionale.
Le ASL, responsabilizzate sul randagismo, che rimarrà una
delle poche competenze in gestione diretta, anche per la dimensione
provinciale, potranno, a mio parere, meglio governare il randagismo.
Non condivido la diffidenza nei confronti delle ASL soprattutto
pensando che dovranno rispondere del loro operato. Forse
qualche ragione l’abbiamo per essere un pochino diffidenti, tenendo
conto che spetterebbe alle ASL controllare e chiudere quei canili
lager che ogni tanto balzano alla ribalta delle cronache… Contro
questa impostazione sono insorte le associazioni e si è formato in
Lombardia un vastissimo e mai visto schieramento: Lega Difesa del
Cane, Coordinamento Regionale ENPA e Coordinamento associazioni
Animaliste Milanesi e Lombarde si sono opposti con forza e così,
approfittando della spaccatura della maggioranza (per motivi politici
e non certo animalisti) sono riuscite a evitare che questo sgorbio
giuridico venisse approvato. Molto
importante è stata la pioggia di e-mail per la tempestività con cui
esse sono giunte ed hanno dato supporto ai Consiglieri per contestare
il progetto di legge, che adesso deve ricominciare da capo il suo
percorso. E’
assolutamente necessario far capire alla Commissione che se
manterranno ancora questa impostazione, le associazioni saranno
ancora più numerose e compatte nel contestarlo, così come l'opinione
pubblica. Volete
aiutarci? Potete farlo in due modi: anzitutto inviando mail di
sostegno; inviatene copia al Notiziario, notiziario@animalitalia.it
, affinché possiate
essere attivati se la Commissione partorirà un altro sgorbio come
quello bocciato.
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| data 16/08/2003 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Lombardia |
ARGOMENTI randagismo |
fonte CAAM ENPA Lega Dif. Cane |
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