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RISPETTIAMO
ANCHE I SERPENTI E pensare che avrebbero
tanti punti a loro favore, grazie alle notevoli capacità fisiche
sia di adattamento all'ambiente sia di elaborazione delle
tecniche di difesa, ma quella vecchia storia ha pesato parecchio nella
loro considerazione in un sistema antropocentrico come il nostro,
nonostante le loro fogge avvenenti. Certo nel mondo ci sono anche
serpenti velenosi e mortali. In
Italia solamente le vipere sono in grado di mordere
pericolosamente benché la quantità di veleno iniettata (per loro molto prezioso) sia minore in un
morso difensivo (come quello ad un umano) che nella cattura
della preda. Il loro morso non può essere definito letale (salvo in
casi di persone debilitate). A
prescindere dal fatto che su tanti avvistamenti di vipere solamente
pochi sono reali, tanto le vipere quanto innocui rettili vengono scambiati per
"serpenti a sonagli";
L’ignoranza
che impera e i luoghi comuni fanno sì
che innocui animali cadano sotto i colpi di bastoni o pietre
per mano di "virili"
salvatori.
Teniamo presente che le vipere sono animali protetti dalla
legge Reg. Liguria 22/92 art. 5 comma C e quindi
la loro uccisione è giustificata solo in caso di conclamata
"legittima difesa", che nulla ha a che spartire con
l'arbitrario "vipericidio".
Notizie
di uccisione di rettili (i serpenti incontrati durante una gita in
campagna diventano irrimediabilmente micidiali vipere) sono all'ordine
del giorno nel periodo estivo.
La paura del "diverso"
ancora impera nonostante le innumerevoli campagne di
sensibilizzazione. Una
vipera è un rettile che, se non
disturbato, fugge alla presenza dell'uomo
e sicuramente non può essere definito un animale aggressivo. Nel
caso in cui una persona si trovasse la
strada "sbarrata" da una vipera (o presunta tale) è
sufficiente battere i
piedi a terra: l'animale disturbato dalle vibrazioni del terreno si
allontanerà prontamente. Anche
orbettini, biacchi, colubri di Esculapio e natrici vengono
sistematicamente uccisi con la convinzione che l’azione sia
giustificata da una qualche forma di legittima difesa. Si
salvano solo quei rettili
che non strisciano, tipo lucertole o ramarri. Per
combattere il comunissimo malcostume di uccidere qualsiasi animale a forma di serpente che si incontri, domandiamo
che la Provincia di
Genova si attivi al fine di sensibilizzare i residenti e i
turisti attraverso giornate a tema sul campo e distribuzione di
pieghevoli informativi,
nonché con un più attento controllo del
territorio.
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| data 16/08/2003 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Liguria |
ARGOMENTI serpenti |
fonte Ass. Ayusya |
note |