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E dire che la finalità della campagna è sicuramente
condivisibile: liberare i passaggi pedonali, le piste ciclabili, i
marciapiedi e i posti per i disabili. Il messaggio dovrebbe essere
educativo-intimativo, e il titolo dell’articolo che la descrive è
molto chiaro: la tolleranza zero sale sul carro attrezzi.
Un passante intervistato dichiara: E’ ora di insegnare un
po’ più di disciplina, se no la strada diventa proprio una giungla.
Già, anche noi abbiamo però cercato di insegnare qualcosa
all’assessore Pietro Vignali – promotore della campagna: non si
usano gli animali in senso dispregiativo per raffigurare i difetti
umani.
Chiunque abbia un minimo di conoscenza scientifica, sa che il
pregiudizio sulla stupidità dell’asino è assolutamente falso; si
tratta di animali intelligenti e simpatici, da sempre vittime dei
maltrattamenti degli uomini. Oggi da noi gli asini – le classiche
“bestie da soma” che ricevevano valanghe di bastonate – sono
stati sostituiti dalle macchine, ma, come vedete, vengono comunque
bistrattati con un effetto deleterio dal punto di vista educativo,
perché rafforzano il pregiudizio e il disprezzo nei confronti degli
animali.
Abbiamo protestato assieme alle altre associazioni animaliste.
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| data 16/08/2003 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Parma |
ARGOMENTI amministrazione comunale |
fonte Mov. UNA |
note |