ORVIETO : FESTA DELLA PALOMBELLA
Ad Orvieto, l'11 giugno si tiene
da anni una "festa" chiamata "Festa della Palombella".
La festa (certamente non per la colomba) è così organizzata: dalla piazza del
paese, viene legata una colomba, simbolo della pace, ad una ruota dove sono
attaccati centinaia di petardi che vengono fatti esplodere durante il tragitto,
che si conclude nel sagrato di una chiesa, dopo aver trascinato la suddetta
ruota per tutto il percorso. In questo sagrato poi, vengono accesi altri 1000
petardi circa e fatti esplodere tutti.
Alle varie richieste di sostituire la colomba con una finta, la persona che si
è opposta più cocciutamente, è stato proprio il vescovo, che non ne vuole
sapere di adottare un peluche o una colomba di gomma. Mi dicono che di solito la
colomba non muore, ma potete immaginare le conseguenza per questo povero essere.
La Nazione 5 giugno 2000
Animalisti inglesi contro la Chiesa Minacciato lo scisma per la Palombella ORVIETO. La polemica contro la festa della Palombella oltrepassa anche la Manica e arriva a scuotere le coscienze del partito inglese dei Tory. Le proteste sono talmente forti da spingere gli animali siti inglesi a ipotizzare l'abbandono della Chiesa cattolica. Dopo 466 anni dallo scisma promosso da Enrico ottavo per sposare Anna Bolena, si prospetta un'altra uscita dalla Chiesa romana, almeno stando alle parole di Deborah Jones, guida carismatica del «Catholic study circle for animal welfare», un movimento animalista piuttosto diffuso ed alimentato da una forte ispirazione cattolica. «Fino a poco tempo fa non sapevamo di quel rito, ma adesso c'è gente che pensa di lasciare la Chiesa cattolica se non si ferma la festa. E' assolutamente deplorevole e totalmente ingiustificabile. Deturpa l'immagine di Dio» afferma Debora Jones. L'idea della colombina che percorre trecento metri lungo un filo legata ad una raggiera metallica per arrivare sul sagrato del duomo dove è accolta da una selva di mortaretti, non piace nemmeno ai conservatori inglesi. I Tory si associano allo sdegno già manifestato dagli animalisti londinesi ed una delle personalità piu' in vista del partito, Anne Widdecombe ministro -ombra degli Interni, pronuncia parole di fuoco contro la festa orvietana utilizzando come tribuna le pagine del «Sunday Telegraph» e lanciando un monito anche alla chiesa: «La chiesa cattolica non deve prendere parte a qualcosa di così barbarico. Dovrebbe ricordarsi dello spirito di San Francesco d'Assisi. E' una cosa ripugnante» scrive il ministro - ombra. Il clamore intemazionale si aggiunge così alla battaglia in grande stile intrapresa dagli animalisti italiani che da anni chiedono di sostituire con un simulacro l'animale, la cui discesa simbolizza quella dello Spirito Santo sugli apostoli. Il vescovo di Orvieto, Decio Lucio Grandoni, la pensa in maniera esattamente opposta e si è sempre contrapposto agli animalisti sostenendo che l'animale non soffre affatto ed è anzi un privilegiato perchè viene regalato ad una coppia di sposi evitando cosi di finire in padella. Il sindaco Stefano Cimicchi ha ricevuto migliaia di lettere di protesta dall'Italia e dall'estero, ma ha ribadito che la celebrazione non si tocca. Le uniche concessioni che verranno fatte saranno quelle di proteggere la colomba in una gabbia metallica, ma gli animalisti minacciano denunce per «maltrattamento di animali» in tutte le procure d'Italia.