NORME A PROTEZIONE DEGLI UCCELLI DA LINEE ELETTRICHE
(ANSA)
- ROMA, 19 GIU - Un' aquila reale, dopo un lungo volo, si posa su uno dei fili
elettrici di una linea ad alta tensione e rimane fulminata. E' quello che accade
molto spesso nei cieli italiani, sempre più invasi da una vera e propria
ragnatela di fili elettrici, che si rivelano trappole silenziose e mortali per
gli uccelli, in particolare per i rapaci. Per prevenire questo rischio, nella
legge quadro sull' elettrosmog in discussione alla commissione Ambiente del
Senato, e' stato approvato un emendamento, presentato da Verdi e Prc, che
prevede
Questa rete di fili scoperti, con tensioni che vanno da 10.000 volt in su, causa ogni giorno la morte di migliaia di uccelli, si legge nel volume 'L' impatto delle linee elettriche sull' avifauna, di Luigi Penteriani, del Wwf Toscana.
Obiettivo del libro, spiega Penteriani, ''e' quello di sensibilizzare l' Enel e le pubbliche amministrazioni a prendere al più presto misure di salvaguardia con l' adozione di criteri costruttivi per le nuove linee elettriche e la trasformazione graduale delle linee preesistenti, iniziando dalle aree più
sensibili, come riserve e parchi naturali. Si e' cominciato a preoccuparsi del fenomeno negli anni '70, quando si osservò che la comparsa di una nuova linea elettrica in una zona provocava subito una forte mortalità sull' avifauna locale. La mortalità e' dovuta essenzialmente a due cause: elettrocuzione (fulminazione per contatto di elementi conduttori) e collisione in volo contro i conduttori. Ad esempio, si stima circa 1 milione di uccelli morti ogni anno in Francia, 250-000-300.000 in Danimarca; 700
uccelli morti per chilometro di linea elettrica in un anno in una zona umida olandese. L' elettrocuzione si verifica con la maggiore probabilità quando l' uccello si posa su palo di sostegno o parte di esso. La probabilità di elettrocuzione per un uccello bagnato e di circa 10 volte superiore. Per alcune specie di uccelli e' stata verificata una forte differenza della mortalità per elettrocuzione tra individui adulti e giovani. Ad esempio, l' aquila reale adulta caccia meno frequentemente posata, cosa che la espone per un tempo minore al rischio di fulminazione, mentre i giovani, soprattutto durante le prime fasi del loro apprendistato, fanno voli brevi e
intervallati da soste frequenti, spesso passando da un palo all' altro, con un notevole aumento del rischio di elettrocuzione. La nidificazione sui pali delle linee elettriche rappresenta un ulteriore fattore che rende estremamente vulnerabili i giovani: una volta pronti al volo, gli esercizi per tonificare la muscolatura della ali ed i primi voli rappresentano momenti
delicatissimi, spesso causa di numerose folgorazioni. Una mortalità differenziata a secondo del sesso può essere osservata in momenti particolari: ad esempio, durante la cova, fatta soprattutto dalle femmine, i
maschi sono i più esposti al rischio elettrico. Il falco pescatore e' una delle specie particolarmente a rischio. Infatti, dopo aver catturato un pesce tuffandosi in acqua, questo volatile ha l' abitudine di ricercare un posatoio
dove mangiare con tranquillità la preda. In mancanza di posatoi naturali, il rapace tende ad utilizzare i pali delle linee elettriche limitrofe alle zone umide, rimanendo facilmente fulminato a causa del piumaggio bagnato. In Italia sono documentati diversi casi. Da uno studio lungo 4 linee a media
tensione poste nella pianura emiliana e' risultata una mortalità pari a 2,36 esemplari al chilometro. Particolarmente a rischio le strutture delle linee ad alta tensione quando la distanza fra i conduttori elettrici e' inferiore all' apertura alare degli uccelli che potenzialmente possono posarvisi; la
geometria delle strutture di sostegno dei conduttori rende particolarmente accessibile il contatto con i cavi; il materiale con cui sono costruiti le strutture di sostegno può fungere da conduttore di corrente elettrica. Meno a rischio elettrocuzione, per le distanze tra i cavi, le linee ad alta tensione, che però sono un pericolo, soprattutto per il rischio-collisione, quando
i tracciati coincidono con le rotte degli uccelli. - A questo proposito si può citare il caso dei fenicotteri dello stagno di Molentargius (Cagliari),
dove l' esistenza di una linea ad alta tensione e' una costante minaccia per questa popolazione che subisce ogni anno forti perdite. Il conduttore neutro, molto più sottile degli altri e quindi meno visibile, e' all' origine della maggior parte degli incidenti per collisione. La mortalità degli uccelli aumenta se il tracciato della linea elettrica si trova in prossimità di
una via di passaggio preferenziale (corso di un fiume, bordo di un lago, ecc,). A rischio specialmente cicogna bianca, fenicottero, gru e gallina prataiola. Tra i Paesi all' avanguardia in materia di prevenzione (Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti), tre sono gli obiettivi degli interventi messi in atto: ridurre le condizioni di rischio che determinano l' elettrocuzione, rendere i conduttori più visibili per gli uccelli, cercare di allontanare i volatili dai conduttori. In generale, la progettazione delle nuove linee
dovrebbe prevedere la possibilità di utilizzare elementi di minimizzazione del rischio elettrico senza che questi creino scompensi all' equilibrio della linea. Tra i sistemi di avvertimento visivo, il volume cita le spirali e le sfere colorate, sagome di astore o di falco pellegrino che hanno lo
scopo
di incutere timore negli uccelli che si avvicinano all'elettrodotto. Poi sistemi
di isolamento ed interramento.