(Cina, Corea ed altri) dove sono destinati ad essere uccisi e mangiati. Lo
chiede la deputata verde, Annamaria Procacci in un' interrogazione rivolta ai
ministri della Sanita' e degli Esteri. ''Quella di allevare cani a scopo di
alimentazione o vendita pelli e' un' abitudine orientale piu' volte denunciate
dalla associazioni animaliste - spiega Procacci - ma veder partire dall' Europa
a questo scopo i cani da salvataggio simbolo della solidarieta' con gli umani e'
ancora piu' inaccettabile''. Al ministro della Sanita', la deputata chiede
quindi ''controlli preventivi rigorosi alle frontiere ed al ministro degli
Esteri un intervento in sede diplomatica perche' sia posta fine a questo
vergognoso commercio''.
''Un importante passo avanti - aggiunge Procacci - e' stato fatto comunque con
la richiesta avanzata dal ministro delle Politiche agricole, Alfonso Pecoraro
Scanio, nei confronti della Fao, affinche' condanni l' esportazione dei cani a
fini alimentari e classifichi i cani presenti nei Paesi in cui non esiste
cinofagia come non utilizzabili per il consumo alimentare''. L' iniziativa di
Pecoraro ha ricevuto l' appoggio anche da parte delle associazioni animaliste,
Lav (lega antivivisezione), Animalisti italiani e Lega nazionale difesa del
cane, impegnate da tempo a far sottoscrivere la petizione internazionale contro
l' esportazione di cani verso i Paesi asiatici. Nei 40 Paesi incui sta
circolando la petizione, si sono raccolte oltre 240.000