AMBIENTE: ANIMALISTI, NO A STRAGE ISLAMICA MONTONI E AGNELLI
(ANSA) - ROMA, 16 MAR - Presidio della Lav (Lega
antivivisezione) alla moschea di Roma ed in altri centri islamici in tutta
Italia per protestare contro le decine di migliaia di ''uccisioni illegali'' di
pecore e montoni fatte oggi dai musulmani per celebrare la Festa del sacrificio.
''Queste uccisioni - ha dichiarato Gianluca Felicetti della Lav - fatte dove
capita, con coltellacci e senza preventivo stordimento, sono vietate dalla legge
e punite con la reclusione fino a due anni''. L' associazione ha quindi inviato
al ministro della Sanità, Rosy Bindi, un video ''delle efferate esecuzioni,
girato in Francia, per ottenere la ridiscussione dell' accettazione delle
macellazioni rituali, che dovrebbero essere messe fuorilegge''.
Secondo il Coordinamento nazionale delle associazioni animaliste, soltanto in
Italia, saranno 1 milione gli agnelli e montoni sgozzati, in piena coscienza,
per celebrare la Festa. Il Coordinamento chiede quindi al Governo di allinearsi
a Germania, Austria, Svezia e Olanda, dove il principio dello stordimento e'
esteso a tutti gli animali, anche a quelli macellati secondo particolari riti
religiosi. Questa richiesta, puntualizza, ''nasce dalla volontà di risparmiare
agli animali acute sofferenze e non per intolleranza verso culture diverse''.
RELIGIONE: UCOII, UN SUCCESSO LA FESTA DEL SACRIFICIO
(ANSA) - ROMA, 16 MAR - Soddisfazione per l'andamento
della 'festa del sacrificio' e' stata espressa dal segretario nazionale
dell'Unione delle comunita' islamiche in Italia (Ucoii) Hamza Piccardo. La
preghiera per il sacrificio di Abramo si e' svolta intorno alle nove di mattina
in quasi tutte le citta' capoluogo di provincia ed in molte altre localita',
afferma Piccardo. In particolare, a Roma sono state oltre 20.000 le persone
affluite alla grande moschea, a Milano fra le 10 e le 12 mila in due diversi
luoghi (Palalido e Piazza Firenze), a Bologna oltre 4.500. In molti luoghi la
preghiera e' stata ripetuta per far fronte alla grande affluenza (a Roma tre
volte, e Milano due), nonostante il giorno feriale. ''Questo dimostra -
sottolinea Piccardo - il radicamento profondo della comunità islamica nel
tessuto nazionale e l'attaccamento dei musulmani alla loro religione''. Secondo
stime non ufficiali i musulmani in Italia sono circa un milione, il 5% dei quali
italiani convertiti.
''Ci auguriamo che quanto prima - aggiunge Piccardo - sia varata un'intesa con
lo Stato, una sorta di concordato come e' avvenuto per altre confessioni, che ci
consenta di partecipare alle nostre feste religiose senza problemi, anche quando
esse cadono in giornate lavorative come oggi. Dopo tutto siamo la seconda
religione in Italia come numero di praticanti''. Le celebrazioni della 'festa
del sacrificio' si sono comunque tenute ovunque senza particolari problemi.
''Solo a Napoli - precisa Piccardo - la partecipazione alla preghiera e' stata
piuttosto scarsa per le difficolta' a raggiungere la villa comunale dovute allo
sciopero dei mezzi pubblici. Invece a Torino qualche ostacolo e' venuto dal
blocco del traffico''.
La comunita' islamica italiana, sottolinea infine Piccardo, si sta organizzando
per smorzare le polemiche sollevate dagli animalisti a proposito dei metodi di
macellazione: quindi utilizzo di strutture pubbliche o comunque di mattatoi
autorizzati per il rispetto delle norme igieniche, ma anche del sentire comune.
''Ci rendiamo conto - afferma il segretario nazionale dell'Ucoii - che veder
sgozzare un montone nel cortile di casa puo' dare fastidio. La societa' italiana
non e' piu' quella contadina di una volta, che non avrebbe fatto caso a certe
pratiche''.