CLAMOROSA SENTENZA A FIRENZE NEL PROCESSO SUI BOCCONI AVVELENATI: L'IMPUTATO E COLPEVOLE !!!
Dopo ben cinque lunghe udienze del processo iniziato nell'aprile
del 2000, il giudice del tribunale di Firenze, dott.ssa Erminia Bagnoli, ha
ritenuto la penale responsabilita' dell'
imputato Franco Pucci in relazione al reato di uccisione tramite
avvelenamento di due cani, nonche' del reato di getto pericoloso di cose
(bocconi avvelenati).
L'imputato e' stato condannato a pena pecuniaria senza sospensione condizionale,
al pagamento delle spese processuali sostenute da tutte le parti civili, (Lega
antivivisezionista
nazionale, Unione Natura ed Animali, Amici della terra, wwf,
Legambiente toscana, Verdi ambiente e societa, Unione amici del cane e del
gatto, Amici del mondo animale, nonche' Provincia di Firenze)
ed al risarcimento danni nei confronti delle stesse e dei proprietari dei cani
avvelenati.
Il giudice ha disposto, inoltre, la trasmissione di copia degli atti all'autorita'
amministrativa per l'irrogazione delle sanzioni per la detenzione illecita ed
abusiva di sostanza farmacologicamente attiva (stricnina), della quale e' stata
ordinata la confisca e la distruzione.
Le associazioni ambientaliste ed animaliste che compongono il Coordinamento
contro l'avvelenamento di animali alla lettura della sentenza hanno espresso
enorme soddisfazione
perche' sono stati riconosciuti tutti gli sforzi da tempo prodotti
per fare emergere questo grave fenomeno.
Il valore della sentenza e'assoluto e senza precedenti in quanto per la prima
volta in Italia, nonostante il procedimento fosse indiziario, viene riconosciuta
la responsabilita' penale
dell'imputato per l'avvelenamento degli animali con i bocconi
avvelenati.
Le associazioni ambientaliste in questa importante occasione ringraziano lo sforzo investigativo della Polizia Provinciale di Firenze, le capacita' professionali dei legali delle parti civili e la sensibilita' dimostrata dall'autorita' giudiziaria .
FIRENZE, 28 NOVEMBRE 2000
COORDINAMENTO CONTRO L'AVVELENAMENTO DEGLI ANIMALI
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(per il Coordinamento, Luciano Barbi)