SENATO: COLLEGATO FISCALE: DETRAZIONI PER SPESE VETERINARIE
(ANSA) - ROMA, 5 LUG - In sede di discussione dell' emendamento, Albertini ha
sottolineato come in questo campo vi sia stata ''una grande rivoluzione
culturale''. ''Molti medici e psicologi - ha spiegato - sostengono, infatti, che
la compagnia di un animale domestico e' spesso un sostegno indispensabile ed un
aiuto per anziani e bambini. La detrazione dalle imposte, di parte delle spese
sostenute per la cura degli animali domestici, rendera' inoltre possibile l'
emersione di attivita' in nero, e cio' potra' consentire allo Stato di
compensare le minori entrate, dovute alla detrazione, con il recupero di base
imponibile''.
Il senatore Natale Ripamonti (Verdi) nell' esprimere apprezzamento per l'
approvazione dell' art. 81 bis al collegato fiscale, ha sostenuto che ''si
realizza una lunga battaglia dei Verdi a sostegno dei pensionati che hanno come
unica compagnia un cane o un gatte e contro l' abbandono degli animali''.
''Questa nuova norma fiscale e' inoltre particolarmente virtuosa perche' - ha
detto Albertini - permette di far emergere reddito imponibile finora non
dichiarato per il mancato rilascio da parte dei veterinari delle ricevute e
quindi fa aumentare le entrate per le finanze pubbliche''.
Buone notizie in arrivo per chi possiede amici 'a quattro zampe': le spese
mediche veterinarie sostenute per Fido o Felix saranno detratte dall'Irpef fino
ad un massimo di 500 mila lire annue.La novita' e' contenuta in un emendamento
presentato dal Pdci (con il sostegno di tutti i gruppi della maggioranza) e
approvato oggi dall'Aula del Senato impegnata nell'esame del collegato fiscale.
Soddisfazione e' stata espressa dal senatore verde Natale Ripamonti
secondo il quale con l'approvazione dell'emendamento "si realizza una lunga
battaglia a sostegno dei pensionati che hanno come unica compagnia un cane o un
gatto e contro l'abbandono degli animali". Non solo, ma si permette anche
"di far emergere reddito imponibile finora non dichiarato per il mancato
rilascio da parte dei veterinari delle ricevute e quindi di far aumentare le
entrate per la finanza pubblica".