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Questa è la Mia parola Alfa e Omega Il Vangelo di Gesù La rivelazione del Cristo che il mondo non conosce Gesù biasima la crudeltà usata contro un cavallo |
Gesù biasima la crudeltà usata contro un cavallo
L'uomo egoista ed
egocentrico domina e tormenta gli
animali -
Chi vive in Dio è in unità con tutte le creature (2-4). L'uomo oltraggia e
distrugge la vita sulla terra - Estinzione di molte specie di animali -
L'importanza di molti animali per l'equilibrio ecologico - La legge di semina e
raccolta vale anche per il comportamento verso la creazione (5). L'amore
altruistico, la chiave per comprendere ed aiutare il prossimo, per capire la
legge causale e per superarla - L'anima assetata ed affamata della fonte
interiore (7). L'uccisione degli animali, anche come sacrificio, è un obbrobrio
al cospetto di Dio - Ogni uomo dovrebbe sacrificare liberamente il proprio ego -
Errata immagine di Dio - La retta comprensione di "occhio per occhio, dente
per dente” (8) e "così vi voglio ripudiare” - Trasmissione ed
interpretazione delle parole bibliche (10). Ricchezze terrene e ricchezza
interiore (11). La ricchezza esteriore è solo un prestito che dovrebbe essere
impiegato per molti (12-13). La Legge di Dio è assoluta e si adempirà - Il
battesimo con l'acqua, un simbolo - Il "compiuto” - Il Cristo insegna ora
tutta la verità (14). Il piano e la preparazione del mandato di redenzione e
dell'Opera di Redenzione - Molti esseri spirituali restano nel mandato fino a
che tutti gli esseri della caduta
saranno ritornati (16)
1. Accadde che il
Signore lasciò la città per andare sui monti con i Suoi discepoli. E giunsero
ad un monte con sentieri molto ripidi. Lì incontrarono un uomo con un animale
da soma.
2. Ma il cavallo si era
accasciato estenuato per il troppo peso. L'uomo lo picchiò fino a che cominciò
a sanguinare. E Gesù si avvicinò a lui e gli disse: "Tu figlio della
crudeltà, perché frusti il tuo animale? Non vedi che è troppo debole per il
peso che porta e non sai che sta soffrendo?”
3. Ma l'uomo replicò:
"Che cosa te ne importa? Posso frustare l'animale finché mi piace, perché
mi appartiene ed io l'ho acquistato per una grossa somma di danaro. Chiedilo a
quelli che sono con Te, sono i miei vicini e lo sanno.”
4. Ed alcuni dei discepoli
risposero e dissero: "Sì, Signore, è così come dice, eravamo presenti
quando comprò il cavallo.” E il Signore replicò: "Non vedete come
sanguina e non udite come geme e come si lamenta?” Ed essi risposero dicendo:
"No, Signore, non sentiamo come geme e come si lamenta!” (Cap. 21, 1-4)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Anche se l'uomo ha comperato un animale, questo non è sua
proprietà. Come il corpo spirituale, l'anima nell'uomo, appartiene all'eterno
Essere, poiché l'Eterno ha creato il corpo spirituale e l'essere spirituale
vive nell'eterno Essere tramite l'Eterno, anche l'animale è stato creato
dall'eterno Spirito creatore e fa parte della vita che è e che sarà in eterno;
esso fa parte di Dio.
Tutto l'infinito è amore che serve, vita che serve: anche
l'uomo è chiamato da Me, il Cristo, a servire in modo altruistico il suo
prossimo, di cui fa parte anche il secondo prossimo, l'animale, dato che
anch'esso è dotato dei doni del servizio altruistico e serve volentieri e
liberamente l'uomo che lo ama.
Quindi, se l'uomo non ama altruisticamente il suo prossimo, i
suoi simili, non lo servirà nemmeno in modo altruistico. Trasmetterà il
suo egoismo anche al mondo animale, vegetale e minerale.
L'animale non è in grado di parlare. Soffre e sopporta in
silenzio e difficilmente è in grado di comunicare il suo dolore e la sua
sofferenza. Solo chi ama altruisticamente gli uomini, gli animali, le piante e
le pietre percepisce il dolore e la pena che l'animale sopporta.
L'egocentrico, l'uomo-dominatore, si aspetta che i suoi
simili lo servano. Esige anche dall'animale che lo serva al di là delle sue
forze e delle sue possibilità. E' lui che determina e non serve gli altri e per
questo infligge tormenti indicibili agli uomini ed agli animali. Se l'uomo rende
dipendenti i suoi simili, come schiavi, soggiogherà anche gli animali. Chi non
presta più ascolto alla propria coscienza diviene crudele verso l'uomo e verso
l'animale; vede solo le proprie necessità, il proprio profitto. Si crede molto
importante e dimentica come devono soffrire il suo prossimo ed anche il secondo
prossimo, gli animali, a causa del suo predominio
egocentrico. Non sente più nemmeno di che cosa hanno bisogno il suo prossimo e
l'animale. Se i sensi dell'uomo sono abbrutiti, tutto il suo essere è poco
sensibile. Tuttavia, se viene toccato il suo ego e se viene messo in questione
il suo modo di agire, reagisce in modo molto suscettibile.
Riconoscete: chi è unicamente con questo mondo guarda
solamente il suo piccolo mondo limitato dell'ego. In tal modo diviene ottuso per
la Legge della vita e quindi spiritualmente morto. I morti spirituali sono muti
e sordi per la vera vita. Essi continueranno a nascere nella materia, fino a che
sarà possibile secondo le leggi della reincarnazione, per apprendere e
sperimentare, nell'alternarsi delle loro sorti, che il prossimo che è accanto a
loro ed anche l'animale percepiscono e soffrono, dato che tutti possiedono la
vita che proviene da Dio.
Beati coloro che riconoscono che la loro futura esistenza può
significare tormento o libertà, dato che l'uomo raccoglie ciò che semina.
E' prossimo il tempo, in cui le anime segnate da gravi colpe
non potranno più venire nella dimensione temporale, poiché la luce dimorerà
sulla terra. Le ombre dell'ego umano non potranno poi più dominare il mondo,
perché la volontà di Dio verrà vissuta e sarà visibile.
Chi ha consacrato la propria vita a Dio è divenuto
altruista. La sua vita è perciò al servizio altruistico del prossimo. L'uomo
nello Spirito del Signore non parla più in termini di tuo e di mio. Egli vive
nella pienezza di Dio, d'eternità in eternità, in ciò che Dio gli ha donato
come eredità: tutto l'Essere, l'eternità.
Quindi, chi vive veramente vede ciò che i morti spirituali
non vedono, ode quello che i morti spirituali non possono udire: la vita che
fluisce dall'uomo, dall'animale, dalla pianta e dalla pietra, da tutto
l'infinito. Infatti, chi vive in Me è in unità con tutti gli uomini, esseri,
animali, piante, pietre e con tutto l'infinito e comprende il linguaggio
dell'amore.
5. E il Signore si rattristò e disse:
"Guai a voi che, a causa dell'insensibilità del vostro cuore, non udite
come l'animale si lamenta e come implora pietà verso il suo Creatore celeste, e
tre volte guai a colui contro il quale grida e si lamenta nel suo tormento!”
(Cap. 21, 5)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Guai a coloro che peccano contro l'uomo, l'animale, la
pianta, la pietra e contro tutto ciò che Dio ha donato loro per la vita in Lui!
L'animo di molti uomini è divenuto insensibile. Il loro ego umano mira solo ai
propri vantaggi. Così facendo, l'uomo egocentrico danneggia i suoi simili e
sfrutta anche i regni della natura. L'uomo di quest'epoca [1989] ha posto e pone
mano al grande organismo-terra, alla terra; la inquina, violenta la vita su di
essa e, con i suoi esperimenti atomici, chimici ed altro, interferisce
nell'atmosfera. Violenta quindi la terra e tutto quello che vive su di essa e
distrugge il suo manto atmosferico che protegge la terra stessa e tutta la vita
terrestre.
Proprio in questa svolta dei tempi dalla vecchia epoca
peccaminosa all'epoca di luce, le specie animali e vegetali implorano aiuto e
salvezza al loro Creatore con la forza delle loro sensazioni, con il linguaggio
della loro coscienza. Gli animali e le piante soffrono in modo inimmaginabile a
causa degli eccessi dell'ego umano, dell'egoismo umano. La vita asservita
implora pietà e redenzione.
Dio, Mio Padre, il Creatore di tutte le forme di vita, ha
prestato ascolto alle creature asservite. Molte specie animali si estinguono a
causa del modo di agire negativo degli uomini. Le loro forze spirituali
rientrano nell'anima della terra o passano nelle sfere pure dell'Essere eterno.
Per molte di esse ciò è la redenzione. Tuttavia, molte di esse ritorneranno
quando la luce dimorerà sulla terra, poiché gli uomini vivranno in unità con
Dio.
Sappiate: ogni misfatto che non è stato espiato ed ogni
maltrattamento, perpetrato sia su uomini che su animali, piante o addirittura
pietre, quindi su tutta la terra e sull'atmosfera, ricade sull'autore.
Riconoscete: molti animali sono stati donati agli uomini per servirli. Molti
sono stati creati per mantenere l'equilibrio ecologico. Tuttavia questo retto
servizio reciproco avverrà solo quando l'uomo avrà sviluppato l'amore filiale
che proviene dal Dio-Padre-Madre e l'amore creatore che è attivo nell'animale,
nelle piante e nelle pietre. Allora egli sarà in grado di comunicare con tutto
l'Essere.
Dove c'è la comunicazione pura, scorre anche l'eterna
energia cosmica. Dove, invece, le forze dell'amore sono legate, regnano crudeltà,
egoismo e schiavitù, mancano la comprensione e la tolleranza; esiste solo il
prendere e non il fluire che deriva dal dare e ricevere.
Secondo la Legge, ciò che l'uomo fa al più piccolo dei Miei
fratelli, al suo simile, l'ha fatto a Me, il Cristo, ed infine a se stesso;
infatti ciò che l'uomo semina, lo raccoglierà. Il raccolto corrisponde sempre
alla semina. Se l'uomo agisce contro l'eterna Legge dell'amore altruistico, si
allontana dalle eterne energie di cui ha bisogno per una vita sana, per il
benessere della sua anima ed anche del suo corpo. Quindi, chi si rivolge al
mondo ed alle sue ombre si allontana da Me, dalla luce. E chi si allontana da Me
entra nelle ombre dell'ego umano. Chi si trova nell'ombra soffre, deperisce,
diviene schiavo del suo ego e rende schiavo anche il suo prossimo.
Riconoscete: solo chi sta nell'ombra, ed è quindi già
asservito, si fa asservire dall'uomo dominatore. Si vende poi all'uomo padrone
per un paio di danari e tradisce così il suo vero Signore. Questo accade nei
confronti degli uomini, degli animali, delle piante, della terra e
dell'atmosfera.
6. E, si fece
avanti e toccò il cavallo, e l'animale si alzò e le sue ferite erano guarite.
Ma all'uomo disse: "Va' ora per la tua strada e in futuro non picchiarlo più,
se speri anche tu di trovare misericordia.”
7. E vedendo sopraggiungere
il popolo, Gesù disse ai Suoi discepoli: "Io Sono malato a causa del
malato, Io patisco la fame a causa dell'affamato. Io patisco la sete a causa
dell'assetato.” (Cap. 21, 6-7)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Io Sono malato a causa del malato” significa: chi
ama altruisticamente è aperto nei confronti del suo prossimo e può anche
sentire e percepire nel proprio cuore la sofferenza, il dolore e la malattia dei
suoi simili. Gli uomini che sono disponibili altruisticamente nei confronti del
loro prossimo ricevono da Me la forza per dare consolazione ed aiuto ai malati.
Gli uomini nel Mio Spirito servono altruisticamente il loro prossimo, se questi
lo desidera.
Riconoscete: ogni uomo ha il libero arbitrio e nessuno deve
imporre se stesso al suo prossimo. Perciò, l'uomo dovrebbe prestare aiuto, solo
se ciò è desidera-to.
Lo Spirito dell'amore scorre attraverso uomini che servono
altruisticamente, facendo aver aiuto a molti Suoi figli umani. Dio assiste i
Suoi figli umani in ogni situazione, anche per mezzo di uomini, il cui cuore
batte altruisticamente per Dio e per i loro simili. Chi ama altruisticamente
serve anche altruisticamente. In tal modo, in questo mondo scende il bene: Dio.
Chi riconosce le proprie cause conosce anche il
concatenamento di cause che si manifestano in questo mondo ed i cui effetti
hanno provocato e provocano svariate malattie, sofferenze e pene. Chi ha la
visione della legge di semina e raccolta, conosce anche la via per uscire dagli
intrighi e dai labirinti dell'ego umano. E chi percorre la via per uscire dalla
sofferenza, da pene, malattie e infermità, creerà sempre meno cause. In tal
modo, la cattiva semina nel campo della vita si riduce e in lui germoglierà la
buona semina, la vita in Me, il Cristo.
"... Io patisco la fame a causa dell'affamato, Io
patisco la sete a causa dell'assetato”, significa: quand'ero Gesù di Nazaret
potei percepire e, quale Cristo, so perché a molti dei Miei figli umani manca
il cibo e perché sono assetati. Nelle vesti di Gesù vidi i difetti e, quale
Cristo, li conosco. I difetti sono la carenza di luce dell'anima. L'anima
risvegliata ha fame e sete di Me, il Cristo. Un'anima che si è risvegliata in
Me non si darà pace fino a che l'uomo non avrà riconosciuto perché essa ha
fame e sete. Quando l'uomo avrà riconosciuto la pena dell'anima e avrà
sistemato, con la Mia forza, ciò che ha riconosciuto e che ha provocato la
carenza di luce dell'anima, essa troverà sollievo e l'uomo guarirà.
Riconoscete: l'anima vive unicamente della luce di Dio. Se ne
riceve troppo poca, il corpo si ammala oppure l'uomo deve soffrire la fame e la
sete, a seconda della semina che ha deposto nel campo, nella sua anima.
Ogni assetato aspira alla fonte, all'acqua. Se nell'uomo la
fonte della Vita interiore fluisce solo in modo scarso, perché egli si è allontanato
dalla fonte, l'anima e l'uomo soffrono. Chi vive in Dio sente e percepisce la
sofferenza del suo prossimo e non avrà riposo, fino a che tutti gli uomini
saranno giunti alla fonte della vita, e finché le anime si saranno unite
all'origine della fonte, per ridivenire poi la fonte stessa.
Fino a che tutti gli uomini e tutte le anime non vivranno in
questo stato di coscienza spirituale, Io sarò con gli uomini e con le anime
quale Redentore e percepirò le loro malattie, la loro fame e la loro sete, li
sfamerò e li disseterò, fino a che tutti gli aspetti umani saranno sciolti e
l'anima ridiverrà la fonte che proviene da Dio, l'essere spirituale dei cieli,
l'immagine di Dio.
8. Ed Egli disse
anche: "Io Sono venuto per abolire i sacrifici e le feste cruente. Se non
smetterete di sacrificare e consumare la carne ed il sangue degli animali, l'ira
di Dio non cesserà di abbattersi su di voi; così come accadde ai vostri
antenati nel deserto che gioivano dei piaceri della carne e che s'imputridirono
e furono consunti dalle epidemie. (Cap. 21, 8)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Io Sono venuto per abolire i
sacrifici di sangue e le feste cruente” significa: Io Sono venuto per
insegnarvi il Vangelo, la Legge dell'amore, e per darvene esempio di vita,
affinché abbiate a riconoscere che solo l'uomo che osserva le Leggi di Dio è
ricco di forza spirituale nell'interiore. Agli uomini che posseggono valori
interiori non mancherà nulla. Infatti, chi è ricco nel proprio cuore è con il
suo prossimo e non contro di lui ed è quindi per Dio, per la vita che è la
pienezza. Gli uomini che possiedono valori interiori sono in unità anche con il
mondo animale e vegetale e non sono contro ciò che Dio ha creato. Chi è contro
il suo prossimo, combatterà contro di lui e lo ucciderà. E chi è contro il
suo prossimo non rispetterà nemmeno le altre forme di vita, né gli animali, né
le piante, né le pietre.
Chi è contro la vita in Me, il Cristo, è affamato
e assetato di successo, ricchezza, potere e stima. Uccide gli animali e consuma
la loro carne per le sue feste ed i suoi piaceri culinari. Così facendo,
dimostra di essere lontano da Dio.
Per Dio, l'Eterno, anche i sacrifici degli animali
sono un obbrobrio. Egli non vuole che si sacrifichino o si consacrino a Lui gli
animali. Dio ha dato vita a tutte le forme dell'Essere, quindi anche agli
animali. Perché dovrebbero quindi esserGli sacrificati, se Egli stesso, la
vita, dimora in essi?
Se, invece, l'uomo sacrificasse il suo ego umano, le
sue passioni e cupidigie a Me, il Cristo, ed aspirasse ad una vita come
voluta da Dio, quindi consacrata a Lui, e vivesse in tal modo, contribuirebbe a
creare l'unità di tutte le forme di vita. Dio è lo Spirito dell'amore e della
libertà! Perciò, ogni uomo dovrebbe sacrificare liberamente il proprio ego.
Solo allora, egli diverrà mite e umile di cuore e giungerà alla grande unità:
Dio. E' questa l'evoluzione dell'uomo verso di Lui che Dio ama nei Suoi figli.
E chi si dona all'eterno Dio-Padre-Madre,
trasformando i suoi lati umani per farli divenire divini, non macellerà gli
animali, né consumerà la loro carne e tanto meno ucciderà arbitrariamente un
animale. Tali uomini tratteranno con amore altruistico anche il mondo vegetale,
dato che anche questo è un dono della creazione di Dio ai Suoi figli umani. Le
piante ed i frutti del campo e del bosco si donano volentieri all'uomo e
vogliono servirgli da nutrimento e da medicinale per il suo corpo malato.
"L'ira di Dio” proviene dall'immaginazione
dei pagani, che era ancora presente nella Vecchia Alleanza: si credeva che gli
"dei” si vendicassero degli uomini. Sarebbe bene se l'uomo che ha peccato
riconoscesse che egli stesso ha creato la cosiddetta "ira di Dio”. Il
"Dio adirato” è l'ego umano che si vendica per ciò che esso stesso ha
provocato, dato che quello che l'uomo semina, lo raccoglierà.
Anche le parole "occhio per occhio,
dente per dente” sono state e sono ancora interpretate in modo errato. L'uomo
non dovrebbe vendicarsi del suo prossimo e ripagare con la stessa moneta. Gli è
comandato di perdonare il suo prossimo, di chiedergli perdono e di non rifare più
le stesse cose o cose analoghe. Chi non osserva questo comandamento entra nella
legge dell'espiazione che dice: "occhio per occhio, dente per dente.” E
raccoglierà ciò che ha seminato "occhio per occhio, dente per dente”.
Riconoscete: prima o poi, l'ego adirato e
prepotente, il dio-ego dell'uomo, crollerà e questo avverrà al più tardi
quando le cause, ossia ciò che l'uomo ha seminato, defluiranno dall'anima.
Riconoscete inoltre: la sofferenza degli animali e
la carne consumata degli animali uccisi intenzionalmente, consumano a loro volta
la carne dell'uomo. Le conseguenze sono malattie ed epidemie. Sono gli effetti
che seguono a queste e simili cause.
9. Ed Io vi dico,
anche se sarete riuniti nel Mio grembo, ma non osserverete i Miei comandamenti,
Io vi ripudierò. Poiché, se non volete adempiere in piccolo il sapere segreto,
come vi posso dare quello più grande?
10. Chi è fedele nelle
piccole cose, sarà fedele anche nelle grandi, e chi è ingiusto nelle piccole
cose, lo sarà anche nelle grandi. (Cap. 21, 9-10)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"Ed Io vi dico, anche se sarete riuniti nel Mio
grembo, ma non osserverete i Miei comandamenti, Io vi ripudierò” significa:
anche se l'uomo dice "Signore, Signore!” e parla molto di Me e del
Vangelo dell'amore, ma nella sua vita non realizza e non osserva quello che
dice, ripudierà se stesso a causa del suo ego umano. Così facendo, egli esce
dalla Legge dell'amore e crea le cause, i cui effetti si abbatteranno su di lui,
a meno che non le riconosca per tempo, se ne penta e non rifaccia più cose
simili. Non è l'Io Sono, Dio, che ripudia l'anima e l'uomo, ma è l'uomo stesso
che si allontana dalla Legge dell'amore e della vita; in tal modo egli crea la
sua legge che lo farà poi soffrire. Infatti, l'uomo riceverà quello che ha
seminato. Pertanto, sforzatevi di rimanere nel Mio grembo, grazie ad una vita in
Me, il Cristo, grazie all'amore disinteressato e alle opere altruistiche.
L'affermazione: "Io vi ripudierò” non proviene mai
dallo Spirito di Dio, che Io Sono. Il senso di questa frase è: con il vostro
piccolo ego spingete la vostra anima nella valle delle cause che vi
faranno poi soffrire. Infatti è solo l'ego dell'uomo che crea la legge di
semina e raccolta nell'anima e nel corpo fisico.
In molti vecchi testi, dati a suo tempo e ripetutamente
redatti e tradotti, s'infiltrarono espressioni correnti nelle epoche precedenti
e successive alla Vecchia Alleanza. Se coloro che redigevano e traducevano
questi testi erano ancora legati a queste immagini, riprendevano questi concetti
e li riportavano nelle nuove edizioni, credendo di aver compreso il testo in
modo retto e, pertanto, di averlo anche redatto e tradotto correttamente.
Anche nelle vostre cosiddette Bibbie furono ripresi in
continuazione tali vecchi concetti. Questo accade ancor oggi [1989] ed è anche
uno dei motivi per cui molti esperti della Bibbia e teologi non sono in grado di
comprendere la Mia parola, rivelata per l'epoca attuale e per la Nuova Epoca,
l'epoca di luce. Applicando rigidamente tali concetti, si inserirono nelle
Bibbie molti aspetti umani. Non sempre i testi vennero interpretati volutamente
in modo arbitrario, ma spesso vennero inserite inconsapevolmente altre cose, per
convinzione umana. Il vecchio modo di esprimersi e i vecchi concetti, con i
quali la verità divina veniva espressa in parole umane, nell'epoca attuale
[1989] hanno, tuttavia, spesso tutt'altro senso e significato.
Se l'umanità avesse prestato ascolto ai profeti inviati da
Dio - anche all'interno delle istituzioni ecclesiastiche -
e se avesse compiuto quello che Dio insegnò tramite i Suoi strumenti ed
ascoltato quello che Io insegnai nelle vesti di Gesù di Nazaret, dandone
esempio, quest'epoca sarebbe piena di luce, ossia di verità, e non sarebbe più
stato necessario inviare altri profeti.
Riconoscete: chi non osserva il comandamento più piccolo, di
avere tolleranza e comprensione verso i propri simili e di rispettare il loro
libero arbitrio, non potrà nemmeno osservare il comandamento supremo, ossia
quello dell'amore. Chi non riconosce la legge di semina e raccolta e reputa
quindi colpevole il suo prossimo, come potrà ricevere cose ben più grandi,
ossia la Legge dell'amore, che è la vera vita?
Il sapere non è sapienza. La sapienza divina resta celata a
colui che accumula solo sapere.
Chi è fedele, retto e sincero con se stesso nelle cose più
piccole, lo è anche verso il suo prossimo. Tali uomini potranno anche compiere
grandi cose, che avranno durata, perché vivono nella Mia volontà. Chi invece,
è avido, invidioso, geloso ed avaro nelle piccole cose, penserà, parlerà ed
agirà in modo corrispondente, anche in cose e situazioni più grandi.
Sappiate: dall'invidia, dalla gelosia, dall'avidità e dalla
discordia sono nate le guerre, gli omicidi, la distruzione e la separazione dei
popoli.
Agli uomini nel Regno della Pace colmo di luce dico che era
ancora così anche nell'epoca in cui Io rivelai quest'opera, tramite il raggio
parziale incarnato della Sapienza divina, all'inizio della potente svolta dei
tempi.
11. E se non siete
stati fedeli nei beni terreni peccaminosi, chi vi affiderà le vere ricchezze? E
se non siete stati fedeli in ciò che appartiene ad un altro, chi vi darà il
vostro? (Cap. 21, 11)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Se considerate vostra proprietà i vostri
beni terreni e mirate solo a moltiplicarli per i vostri interessi, siete
impoveriti nell'interiore, poiché non amministrate quanto vi appartiene secondo
la Legge, per il bene di molti. Dio non vi affiderà quindi le vere ricchezze:
portare la Legge della vita in questo mondo. Infatti, chi non adempie la Legge
dell'amore e della vita è impoverito spiritualmente. E se avete danneggiato il
vostro prossimo, ossia se non siete stati fedeli alla Legge della vita e
dell'amore, come potete raggiungere il Regno dei cieli, la vita altruistica?
Chi desidera entrare in cielo, dovrà essere ricco
interiormente, ricco di valori interiori e divinità. Chi ha acquisito ricchezze
sulla terra e le considera sua proprietà è povero nello Spirito della vita.
Infatti, le ricchezze esteriori che possiede, gli sono state affidate solamente
per sostenere il Bene Comune sulla terra, ossia: Uno per tutti - tutti per Uno.
Chi considera sua proprietà e suo merito le
ricchezze terrene non è migliore di colui che invidia il suo prossimo per i
suoi beni ed averi ed aspira a toglierglieli, oppure ad arricchirsene.
Chi, invece, aspira in primo luogo al Regno dei
cieli, ha riconosciuto in sé la vita eterna e l'ha accettata ed accolta
consapevolmente.
A chi sviluppa la ricchezza interiore non mancherà
nulla nemmeno come uomo, poiché Dio, il Dio-Padre-Madre, provvede ai Suoi figli
terreni, affinché non debbano languire. Se gli uomini patiscono stenti e fame,
significa che essi hanno ricusato, in vite precedenti, il pane e l'aiuto ai loro
fratelli e sorelle umani, oppure che in molti casi non li hanno guidati secondo
la Legge, secondo il comandamento "prega e lavora”, pur essendone a
conoscenza.
Dio ha affidato a molti uomini un patrimonio
esteriore, affinché lo impieghino per il Bene Comune e lo moltiplichino in
retto modo per il bene di tutti. Chi soffre e patisce stenti dovrà essere
consolato ed ottenere aiuto da coloro ai quali Dio ha affidato i doni, per
distribuirli in modo retto ai Suoi figli sofferenti ed affamati. Tuttavia,
questi doni dovranno essere distribuiti secondo la Legge, secondo il
comandamento "prega e lavora”.
12. Nessuno può
servire due padroni. 0 odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e
disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e mammona allo stesso tempo.” E i
farisei che erano avidi udirono tutte queste parole e Lo schernirono.
13. Ed Egli disse loro:
"Siete voi che vi giustificate davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri
cuori. Poiché, ciò che ha valore tra gli uomini è un obbrobrio al cospetto di
Dio.” (Cap. 21, 12-13)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Nessuno può servire due padroni. Chi,
invece, si affida all'unico Signore, al Dio-Padre-Madre, compiendo la volontà
di Dio, servirà Dio anche nel suo prossimo e non si riterrà superiore a lui.
Chi, invece, considera la ricchezza esteriore come sua proprietà, guarderà il
suo prossimo dall'alto in basso e lo reputerà inferiore. Tali uomini sono
spesso egocentrici, timorosi e meschini, diffidenti e sospettosi nei confronti
dei loro simili, perché credono che il loro prossimo potrebbe truffarli e
sottrarre loro la ricchezza che, in fondo, secondo la Legge della vita, nemmeno
possiedono. Essa è stata infatti data loro solo in prestito, perché
l'impieghino in modo retto per molti. Tali persone amano solo se stesse e la
loro ricchezza apparente e si pongono contro tutti coloro che essi credono
vogliano derubarli.
In tutti i tempi ci furono e ci sono farisei che
tengono bei discorsi e trovano molti argomenti e scuse, per trattenere ciò che
hanno acquisito quale loro proprietà apparente.
Riconoscete: chiunque si difende e si giustifica,
accusa se stesso e dà testimonianza di chi è. Dio conosce tutti i Suoi figli!
Non guarda i discorsi dei singoli, ma guarda nei loro cuori. Nulla è celato
all'Eterno. Quando sarà il momento, Egli renderà manifesta ogni cosa, affinché
ogni peccatore possa riconoscersi, pentirsi, chiedere perdono, perdonare,
riparare a quanto fatto e non rifarlo più, per ritrovarsi poi nuovamente in
Dio.
Per questo, Io, il Cristo, insegno nuovamente la Via
Interiore in quest'epoca [1989], affinché tutti gli uomini di buona volontà
possano riconoscersi, ritrovare Dio e giungere all'unità con Lui e con il loro
prossimo, tramite il Figlio, che Io Sono.
14. "La Legge
ed i profeti sono stati validi fino a Giovanni. E da allora in poi viene
predicato il Regno di Dio e che ciascuno veda di entrarvi. E' tuttavia più
facile che il cielo e la terra passino piuttosto che un solo iota della Legge
non si compia.” (Cap. 21, 14)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
"La Legge ed i profeti sono stati
validi fino a Giovanni” significa: la Legge insegnata dai profeti fu
manifestata fino alla venuta di Giovanni. Nelle vesti di Gesù approfondii ciò
che i profeti hanno insegnato sulla Legge di Dio, ed anche altro, dandone
esempio agli uomini con la Mia vita. Quale Gesù edificai su questi insegnamenti
e cominciai ad annunciare il Regno di Dio e le sue Leggi, che erano già stati
annunciati dai profeti venuti prima di Giovanni. Ogni anima che realizza ed
osserva le Leggi della vita entra nel Regno di Dio.
La Legge di Dio è assoluta e nessun iota vi può
essere tolto. La Legge dell'Eterno si compirà in tutte le sfaccettature della
vita sulla terra, nella terra e nelle sfere di purificazione. Io sono venuto
quale Gesù di Nazaret per compiere la Legge di Dio, e chi seguirà le Mie orme
farà come Io ho insegnato e vissuto come esempio e, pertanto, comandato.
In quest'epoca [1989], Io, il Cristo, insegno nuovamente la Legge
eterna, tramite la Mia profetessa e messaggera, e conduco i Miei nel Regno
interiore. Insegno loro nuovamente le eterne Leggi per il Regno di Dio su questa
terra. Chi segue le Mie orme, le orme del Nazareno, contribuisce a fondare ed
edificare il Regno della Pace di Gesù Cristo sulla terra.
Io, il Cristo, sono venuto in questo mondo nelle vesti di Gesù,
per annunciare il Regno di Dio sulla terra e per insegnare le Leggi del Regno di
Dio.
Con le parole "insegnate e poi battezzate” intendevo
il battesimo tramite lo Spirito Santo, poiché chi ha ricevuto e compiuto gli
insegnamenti provenienti dallo Spirito è battezzato nello Spirito e non ha più
bisogno del battesimo con l'acqua. Il battesimo con l'acqua resta solo un
simbolo, dato che ogni uomo che realizza le Leggi di Dio è battezzato dallo
Spirito della vita e può entrare in cielo, perché adempie la Legge della vita,
Dio in Me, il Cristo.
Io, Gesù, ricevetti da Giovanni il battesimo con l'acqua
quale simbolo e, da quel momento, cominciai a predicare, ad insegnare e a
spiegare agli uomini il Regno di Dio. Allo stesso tempo, anche la Forza Parziale
proveniente dalla Forza Primordiale, che è il potenziale di luce per tutte le
anime cadute ed incolpate, si mise ancor più in azione nel Sole Centrale
Primordiale. E come Io, quale Gesù di Nazaret, predicai il Regno di Dio e
insegnai la via per giungervi, che è la Legge dell'amore, dandone esempio con
la Mia vita, così fecero anche tutti gli altri profeti che Io inviai dopo il
Mio "compiuto”. E così continuerò a fare, fino a che molti uomini
vivranno nell'adempimento delle eterne Leggi.
Riconoscete: con il "compiuto” è stata tracciata ad
ogni anima la via evolutiva che conduce nei cieli eterni. Nessun'anima si perderà,
perché in tutti, perfino nel demone, c'è la luce redentrice, il lume
dell'anima che la preserva dal dissolvimento.
Solo chi è ridivenuto la Legge assoluta dell'amore, l'essere
spirituale, rientrerà nelle dimore che l'eterno Padre tiene pronte per lui.
Infatti ogni anima ridivenuta pura dovrà adempiere totalmente la Legge di Dio:
nessun iota della Legge dovrà restare incompiuto.
Io, il Cristo, Mi rivelo nuovamente in questa svolta dei
tempi [1989] che conduce nella Nuova Epoca, nel Regno della Pace di Gesù
Cristo. Tramite la Sapienza divina la Legge universale di Dio ritorna di nuovo
sulla terra, in tutti i suoi dettagli. Tutti gli uomini di buona volontà non
solo usciranno dalla legge di semina e raccolta, ma riceveranno anche gli
insegnamenti e le istruzioni per applicare l'eterna Legge della vita su questa
terra, nella sua totalità.
In quest'epoca, Io, il Cristo, insegno quindi
tutta la verità. Chi proviene dalla verità comprende il senso di quanto ho
rivelato in parola e per iscritto, poiché gli uomini che si avvicinano
all'Eterno non si aggrappano più né alla parola, né alla lettera. Le parole e
le lettere sono solo segni.
Gli uomini che percorrono
consapevolmente la Via Interiore dell'amore, passo per passo, non chiederanno più
che cosa si cela dietro ai cosiddetti segreti di Dio. Per essi tutto è
manifesto, poiché l'uomo che si avvicina alla Vita Interiore dischiude la sua
coscienza spirituale e si immerge quindi nella Legge eterna, Dio, che è
preclusa solo a coloro che non la realizzano e non la rispettano.
Già ora, gli uomini che percorrono la via
dell'amore e che vivono la comunità con il loro prossimo sono ricchi nello
Spirito della vita. Essi possono essere certi di trovarsi già ora alla Mia
destra.
Ripeto: Io, il Cristo, chiarisco e rettifico il
presente testo, tratto dal libro "Il Vangelo di Gesù”, nei punti in cui
i concetti e le parole di allora non corrispondono più a quelli dell'epoca
attuale, perché viene loro attribuito un altro significato. Rettifico anche
quelle interpretazioni essenziali che non corrispondono alla Legge e che sono
state inserite anche con le traduzioni. Approfondisco inoltre quanto esposto,
aggiungendo nuovi aspetti della Legge. In questo modo, tutti coloro che vivranno
nel Regno della Pace di Gesù Cristo avranno non solo una visione di quanto
avvenne ai Miei tempi, nelle vesti di Gesù di Nazaret, ma anche di quanto è
accaduto fino al momento in cui s'è risvegliato il Regno della Pace di Gesù
Cristo.
15. E molte donne
vennero da Lui e Gli portarono i loro piccini che tenevano al petto, affinché
li benedicesse. Ma alcuni dissero: "Perché molestate il Maestro?”
16. Ma Gesù li ammonì e
disse: "Da costoro verranno quelli che Mi annunceranno agli uomini.” E li
prese nelle Sue braccia e li benedì. (Cap. 21, 15-16)
Io, il Cristo, chiarisco, rettifico ed approfondisco la parola
Con le parole "Da costoro verranno
quelli che Mi annunceranno agli uomini” accennai alla venuta di coloro che
fanno parte, insieme a Me, del mandato del Dio-Padre-Madre, per ricondurre al
cuore dell'amore tutte le anime e tutti gli uomini caduti ed incolpati.
Il piano di redenzione fu predisposto e preparato in
tutti i suoi dettagli nell'eterno Essere, nell'eterna città della Gerusalemme,
al cospetto dell'eterno Padre. Ogni essere che si decise per questo mandato
immise nel Sole Centrale Primordiale e nei soli-prisma, ossia nei soli delle
essenze delle caratteristiche, uno o più elementi del grande mosaico che
costituisce il piano di redenzione, quale proprio potenziale d'amore e d'aiuto
per le anime cadute ed incolpate. Partendo dal Sole Centrale Primordiale e dai
soli delle essenze e delle caratteristiche, che sono le forze basilari
dell'infinito, il mandato di redenzione s'irradiò in tutti i mondi della caduta
e nell'atmosfera di questa terra.
Nel corso di questo grandioso evento, i figli e le
figlie di Dio assunsero anche nel loro corpo spirituale la loro parte nell'Opera
di Redenzione.
Molti figli e molte figlie di Dio si decisero di
portare a compimento con Me, il Cristo, l'Opera di Redenzione, fino a che
l'ultima anima sarà di nuovo nell'eterno Essere. Tuttavia, non tutti gli esseri
spirituali che fanno parte del mandato di redenzione opereranno con Me, il
Cristo, fino alla fine, ossia fino a che tutti gli esseri avranno nuovamente
raggiunto la purezza. Questa imponente azione d'aiuto - fino a che l'ultima
anima sarà ritornata a casa - riguarda quegli esseri che si sono impegnati per
essa e che provengono prevalentemente dal centro di tutto l'Essere, dal
Santuario, dove ebbe inizio la caduta. Sono coloro che si incarnarono in questo
mondo nella stirpe di Davide e che continueranno a ritornare sulla terra, fino a
che il Regno della Pace di Gesù Cristo avrà raggiunto il suo apogeo. Essi
stanno con Me fino alla fine del mandato di redenzione e sono, insieme a Me, il
Cristo, i principali responsabili nella Mia Opera di Redenzione.
Ogni essere spirituale che si è assunto la
responsabilità per l'Opera di Redenzione portò con sé il corrispondente
potenziale spirituale, in base alle caratteristiche della sua mentalità
spirituale. Questo potenziale spirituale immesso dai figli e dalle figlie di Dio
preparò a Me, il Cristo, e a loro stessi le vie attraverso i regni della caduta
che, dopo il "compiuto”, sono divenute sfere di purificazione. Il
potenziale spirituale che hanno immesso è costituito dalle loro differenti
mentalità spirituali, con le quali sviluppano in veste terrena le
corrispondenti capacità per il Regno della Pace di Gesù Cristo.
Quindi, molti figli e figlie di Dio, che fanno parte
del mandato di redenzione, hanno immesso in questo mandato una parte del loro
potenziale spirituale per ricondurre in patria tutti i figli di Dio ed operano
ora nell'Opera di Redenzione. Le anime risvegliate, che in veste terrena si sono
decise per Me, s'inseriscono nel Grande Tutto in base al loro mandato e servono
nell'Opera di Redenzione, che è anche la loro Opera. Esse portano in sé il
mandato radioso di ricondurre tutte le anime e tutti gli esseri all'eterna,
grande luce primordiale, a Dio.
La stirpe di Davide e altri figli e figlie di Dio
che provengono da altre stirpi costituiscono un grande e potente popolo, il
popolo di Dio su questa terra. Alcuni di essi si sono incolpati nel corso delle
incarnazioni e non possono ancora essere richiamati da Me, il Cristo-Dio, perché
il loro cuore è ancora lontano da Me. Altri figli e figlie di Dio, che fanno
parte del mandato, si trovano ancora in cammino per assolvere quella parte del
mandato che si sono assunti. Alcuni di essi ritornarono nel "mondo”,
perché vi erano ancora troppo attaccati. Tuttavia le loro anime hanno recepito
la Mia chiamata e, al momento opportuno, ritorneranno al loro mandato,
nell'Opera di Redenzione. Il loro ritorno non deve avvenire necessariamente in
questa incarnazione, in quest'esistenza terrena [1989], ma potrà avvenire anche
in incarnazioni future, dato che il Mio Regno della Pace su questa terra è
ancora in fase di formazione.
Altri figli e figlie di Dio crescono gradualmente
nel loro compito ed accettano consapevolmente il loro mandato.
Altri ancora si impegnano pienamente nel mandato e
realizzano la parte di potenziale spirituale che hanno immesso nel Sole
Centrale Primordiale, nelle sette forze basilari della creazione, nei mondi
della caduta e nell'atmosfera.
Molti figli e figlie di Dio che fanno parte del
mandato, ed altri figli dell'amore che si sono risvegliati nello Spirito della
vita, annunceranno il Figlio di Dio, quale Redentore di tutte le anime e di
tutti gli uomini, fino a che tutte le anime avranno accettato consapevolmente la
redenzione e si saranno messe in cammino verso la perfezione.
I figli e le figlie di Dio, che si incarnarono e si
incarnano nel mondo tramite la stirpe di Davide, restano nel mandato di
redenzione fino a che tutto sarà concluso. Nelle vesti di Gesù di Nazaret
accennai già a queste cose, quando alcune donne Mi portarono i loro figli per
benedirli. Dall'irradiazione dei bambini riconobbi quale anima faceva parte del
mandato di redenzione. Ogni essere che fa parte del mandato di redenzione porta
un sigillo d'irradiazione nel proprio corpo spirituale che si irradia anche
attraverso il corpo terreno, attraverso il centro del Cristo, attivo nelle
vicinanze del cuore.