Sono sicuramente molti i cittadini che si renderanno conto che
questa legge, come scrive Grazioli, è nata già vecchia.E’ quindi necessario cominciare
ad agire per modificarla. Può sembrare impossibile, ma se
teniamo conto che dieci anni addietro era considerato impensabile
prevedere l’arresto o la reclusione per qualunque maltrattamento,
nulla ci vieta di sperare di ribaltare – questa volta veramente –
il concetto di tutela del “sentimento per gli animali” a quella di
tutela degli animali in sé.
Il senatore Natale Ripamonti
(mentre scriviamo queste righe) sta per presentare – su istanza
delle associazioni animaliste - un disegno di legge molto semplice,
riprendendo gli emendamenti respinti dal Parlamento. Non si tratta
quindi di un libro dei sogni, ma di un “ritocco” chiaro e preciso
che si basa in gran parte sul semplice principio di non peggiorare la
situazione esistente prima dell’entrata in vigore della nuova legge
sui maltrattamenti.
In
sintesi i principali:
via l’articolo 19 ter sulle leggi speciali;
punizione anche di chi partecipa a spettacoli cruenti o
combattimenti;
via la necessità di provare le “gravi sofferenze”;
via i limiti alle guardie zoofile;
previsione anche di comportamenti colposi;
spostamento di abbandono e detenzione in condizioni
incompatibili fra i delitti e non fra le contravvenzioni;
PENSATE
ANCHE VOI, CHE QUESTA LEGGE SIA NATA GIA’ VECCHIA E CHE SE
NE DEBBANO EMENDARE I GRAVI DIFETTI ESAMINATI in queste
pagine? Se siete un'associazione o un gruppo di lavoro animalista,
date la vostra adesione al progetto di legge e se siete animalisti
attivi segnalate la vostra disponibilità a raccogliere le firme a
sostegno del disegno di legge Ripamonti di modifica all'attuale
legge comunicandolo al Notiziario Animalista, via M. Monti 53, 22034
BRUNATE CO – tel 031/364004 – E-MAIL notiziario@animalitalia.it