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Leggiamo
un commento di Andrea Zanoni, guardia ittico-venatoria ed
esponente della Lega Abolizione Caccia, che ha preparato un semplice
prospetto di raffronto, facilmente comprensibile.
COSA
ACCADE OGGI (con
l’attuale art.727 C.P. – L.473/93)
Sanzioni:
le sanzioni
previste sono solo pecuniarie.
Comportamenti
vietati: tutti i maltrattamenti,
compreso il divieto di “detenere gli animali in condizioni
incompatibili con la loro natura” (per esempio il detenere uccelli
in gabbie troppo piccole).
Persone
perseguibili: tutti i cittadini,
ovvero privati, cacciatori, allevatori, pescatori, circensi,
trasportatori, proprietari di giardini zoologici, vivisettori, ecc.
Persone
con l’immunità per il reato di maltrattamento animali: nessuna.
Animali
interessati: Tutte le specie di
animali.
Caccia:
Implicito divieto di usare zimbelli
vivi (come da innumerevoli sentenze penali ex art.727 c.p.) e di
effettuare la “chiusa” ai richiami vivi, ecc.
COSA
POTREBBE ACCADERE DOMANI (se
fosse applicato senza modifiche il testo della Camera appena
approvato).
Sanzioni:
le
sanzioni vengono inasprite e contempleranno anche l’arresto.
Tipologia
divieti: sparisce
il divieto generale di “detenere gli animali in condizioni
incompatibili con la loro natura”, a meno che non ci siano gravi
sofferenze (che saranno difficilmente dimostrabili).
Persone
perseguibili: in
sostanza solo i privati cittadini.
Persone
con l’immunità per il reato di maltrattamento animali:
cacciatori, allevatori, pescatori, circensi,
trasportatori, proprietari di giardini zoologici, vivisettori, ecc.; infatti
leggiamo "Le disposizioni del titolo IX-bis del Libro II del
codice penale non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali
in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di
macellazione degli animali, di sperimentazioni scientifica sugli
stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché dalle
altre leggi speciali sugli animali".
Animali
interessati: In
sostanza, cani e gatti e solo in casi limite anche gli altri animali.
Caccia:
Nella
caccia sparisce il reato di maltrattamento animali. Ritornerà l’uso
legittimo degli zimbelli, uccelli (spesso anche feriti) legati per
coda, zampe, collo e strattonati tramite fili sottili. La chiusa ai
richiami vivi potrà essere fatta senza problema alcuno. Potranno
essere usate mini gabbie dove contenere i richiami vivi.
Dalla mia esperienza decennale sul campo, - conclude
Zanoni - in veste di guardia ittico-venatoria, posso affermare con
tranquillità che se adesso possiamo procedere alla denuncia del 100%
degli individui che maltrattano gli animali, dopo la modifica del 727
C.P., così come è oggi prevista, potremmo procedere per la denuncia
per questo reato, si è no contro il 2 o 3% di chi maltratta gli
animali.
Se passerà questa legge ritorneremo alla situazione del 1848
prevista dallo Statuto di Carlo Alberto, ovvero ad una situazione
peggiore di quella prevista dalla L.611/1913: un salto indietro di 90
anni.
COMUNICATO
CONGIUNTO
LE
ASSOCIAZIONI
ADAA
- Associazione Difesa Animali e Ambiente
ADDA - Associazione Difesa Diritti Animali
AIDAA - Associazione Italiana Difesa Animali Ambiente
Animal's Emergency
Animal Liberation
ANPA - Associazione Nazionale Protezione Animali - Sez. Alba Langhe
Roero
Arca 2000
Associazione Animalista Livornese
Associazione Vegetariana Animalista
Associazione Cuccia
Ayusya
Comitato Europeo Difesa Animali onlus - Notiziario Animalista
Centro Ricerca Cancro Senza Sperimentazione Animale
Collettivo Animalista
Gruppo Bairo Onlus
Gevam - Guardie Ecozoofile volontarie Ambiente Mediterraneo Onlus
Il Piccolo Popolo
LAC - Lega per l’Abolizione della Caccia Onlus
LAC - Lega Antivivisezionista Campana
LAER - Lega Antivivisezionista Emilia Romagna
LEAL - Lega Antivivisezionista
Lega
Molisana Difesa del Cane
LIDA - Lega Italiana Diritti Animali
LIVDA - Lega Italiana Volontari Difesa Animali
LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli - Sezione Veneto
Movimento Antispecista
Movimento UNA Uomo/Natura/Animali
Movimento dell'Amore Universale
OIPA Organizzazione Internazionale Protezione Animali
Oltre la Specie Onlus
PATT Partito Animalista Transversale
Progetto Gaia
Società Vegetariana
SOS Animali Onlus
Vita Da Cani
e i gruppi animalisti di lavoro
Agire Ora
Coordinamento Mucca 103
Cruelty Free
Cuccefelici
Progetto Vivere Vegan
Rinascita Animalista
Sardegna Animalista
Sicilia Animalista
Umbria Animalista
Val d'Aosta Animalista
Veganlink
reputano quanto resta della nuova proposta di legge sui
maltrattamenti, dopo le modifiche delle Camere, un
inaccettabile arretramento culturale e legislativo del
nostro paese, un vero e proprio favore reso agli interessi economici
legati allo sfruttamento degli animali.
Il testo attuale, infatti, che conserva ormai solo una
piccola parte degli elementi positivi e innovativi del testo iniziale,
se approvato porterebbe ad un sostanziale peggioramento della
normativa per la maggior parte degli animali, con la conseguente
riduzione della loro tutela, e ad una drastica riduzione delle
possibilità di intervento da parte della vigilanza volontaria operata
dalle associazioni.
Infatti,
tale disegno di legge:
- MANTIENE in sostanza l'impostazione approvata al
Senato che considera oggetto di tutela non l'animale come portatore di
diritti ma "il sentimento per gli animali" provato
dall'uomo.
- DISTINGUE i reati a danno degli animali in
reati più gravi (uccisioni, combattimenti, maltrattamenti o
sevizie), puniti pesantemente in qualità di delitti, e reati
“meno gravi” (abbandono di animali e detenzione in
condizioni incompatibili con la loro natura e che provochino
gravi
sofferenze), i quali ultimi vengono in tal modo assurdamente separati
dal concetto di reato di maltrattamento e puniti come semplici
“contravvenzioni” (restano infatti parte dell’art. 727 c.p.);
- LIMITA l'applicazione delle norme per i reati
più gravi, nella pratica, ai soli animali da affezione, escludendo
esplicitamente ogni
applicazione di tali reati in materia di caccia, pesca,
allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica
(leggasi vivisezione), attività
circense, giardini zoologici e in tutti i casi previsti da leggi
speciali sugli animali,
- MANTIENE solo un'UNICA NORMA ancora applicabile a
tutti gli animali, punita per di più come semplice
contravvenzione: la detenzione in condizioni incompatibili con
la loro natura, che però deve essere ANCHE produttiva di gravi sofferenze,
cosa difficilmente dimostrabile (in questo
caso, inoltre, non sono più previste né aggravanti, né la
confisca degli animali come nel
vecchio articolo 727 del codice penale);
- PERMETTE di autorizzare feste e manifestazioni
che utilizzano animali vivi anche se queste comportano strazio o
sevizie agli animali, poiché su richiesta delle regioni tali
manifestazioni potranno essere escluse dalla nuova normativa per
la loro importanza "storico-culturale" (in questo modo
potrebbero essere legalizzate feste come la crudele corsa dei
buoi di Chieuti, palii, etc.);
- PUNISCE l'organizzazione e la promozione di feste
e spettacoli che comportano strazio o sevizie per gli animali,
ma NON LA SEMPLICE PARTECIPAZIONE (che andrebbe quantomeno
punita come favoreggiamento di tali reati);
- LIMITA nella pratica le possibilità di
intervento delle guardie zoofile delle associazioni ai soli
maltrattamenti di cani e gatti;
L'esclusione dai reati più gravi della gran parte degli
animali snatura completamente il significato di rispetto del
diritto alla vita per ogni essere vivente, che dovrebbe
essere connaturato a una moderna e responsabile normativa in
difesa degli animali.
Invece tutti quegli animali che sono considerati oggetti,
merce di scambio, macchine per gli interessi economici di
allevatori, pellicciai, vivisettori, cacciatori e pescatori in
tal modo verranno in sostanza ancor meno tutelati dalle
terribili crudeltà perpetrate quotidianamente ai loro
danni.
Pur considerando gli elementi positivi rimasti nella
proposta di legge, come l'elevazione del reato di maltrattamento
da contravvenzione a delitto, le norme specifiche per i
combattimenti di animali ed il divieto relativo alle pellicce di
cani e gatti, le pesanti limitazioni che essa presenta fanno pensare
alla volontà di dare un repentino colpo di spugna ai risultati
fin qui ottenuti dalla giurisprudenza in materia grazie anche alle
lunghe lotte ideali sostenute dal movimento animalista negli
ultimi 15-20 anni!
Non possiamo condividere che la maggiore tutela per i
maltrattamenti "privati", cioè quelli in massima
parte rivolti verso gli animali da affezione, a scapito di un
peggioramento per tutti gli altri animali, possa essere accettata da
alcune grandi associazioni animaliste come ragione sufficiente per
sostenere l'approvazione di un simile sgorbio giuridico.
Auspichiamo pertanto che la nuova legge non venga
approvata in questa forma e che venga ripresa la discussione sul
testo licenziato alla Camera, in modo che l'Italia possa finalmente
dotarsi di una legge moderna e culturalmente avanzata, al passo con
l'Europa e nel totale rispetto della natura.
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