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Animalitalia    Notiziario Animalista
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UN CORSO ISTRUTTIVO E FORMATIVO. 
ANCHE DI CRUDELTA' E INSENSIBILITA'? 

   Vivisezione è un termine che viene spesso contestato dagli "addetti" perché fuorviante ed "emotivo", da sostituire con sperimentazione animale; ogni tanto però salta fuori la realtà nascosta dietro le pareti degli istituti.

   Questa volta però non si può giocare sui termini: vivisezione pura! Sicuramente gli organizzatori non si sarebbero mai immaginati che qualche persona sensibile alle sofferenze delle persone non umane avesse interesse nel leggere il periodico specializzato "Congressi" e che - grazie ad internet - quanto affermato venisse fatto circolare in tutto Italia come documentazione delle atrocità che vengono commesse in modo perfettamente legale; si noti bene che gli organizzatori hanno pensato bene di "condire" il bando con una doviziosa messe di notizie interessanti, prima fra tutte il fatto che - pur essendo il modello animale differente dall'uomo - esso rappresenta l'ideale "per un veloce apprendimento delle varie tecniche chirurgiche per acquisire la necessaria dimestichezza con lo strumentario".
    Quel veloce apprendimento lascia anche particolarmente perplessi sulla qualità di certi chirurghi moderni, che imparano in fretta l'uso dello strumentario, salvo magari scoprire poi che il corpo umano è un po' differente, quando il paziente è sotto i ferri.

   Infatti come sottolinea il dott. Domenico Agresti, che ha segnalato la notizia, la chirurgia si impara con anni di seria pratica operatoria sotto la guida di un "maestro", non sugli animali in qualche giorno di vivisezione! Un'analisi critica più approfondita su: http://www.novivisezione.org/info/chirurgia.htm
  

   Cosa possiamo fare? Due cose: una è scrivere al policlinico Gemelli il proprio orrore per questo genere di "corsi" e l'altra è far conoscere il più possibile questo testo affinché si possa dare un piccolo contributo a lacerare il velo di omertà che copre queste torture

inviare a:  bscanga@rm.unicatt.it ; gbrisin@tin.it   oggetto: vivisezione e chirurgia "ideale"

   Con la presente vogliamo esprimerLe tutto il nostro sdegno per il corso di chirurgia laparoscopica che avete organizzato; la chirurgia si impara con anni di seria pratica operatoria sotto la guida di un "maestro" (leggete quanto scritto in
http://www.novivisezione.org/info/chirurgia.htm), non sugli animali in qualche giorno di vivisezione! E a queste motivazioni scientifiche aggiungiamo l'orrore morale che l'attività che organizzate comporta, per l'enorme carico di sofferenza e morte che provocate su esseri che non possono parlare, ma possono gioire, soffrire e morire proprio come noi.
Distinti saluti

Luogo e firma

Ecco il testo integrale di presentazione  del corso
(i neretti sono nostri) 

Direttore Scientifico: prof. Ignazio Massimo Civello
Coordinatore: dott. Roberto Tacchino
25-26-27 settembre 2003
13-14-15 novembre 2003

Sede del Corso: Centro di Chirurgia Sperimentale Policlinico Gemelli

Obiettivi

l'interesse sempre crescente esercitato dalle tecniche laparoscopiche in Chirurgia Generale e nelle Chirurgie Specialistiche richiede notevoli risorse e un costante sforzo di apprendimento. Tali tecniche, non sempre facili e talvolta estremamente complesse, devono far parte del normale bagaglio di conoscenze di un chirurgo moderno. Pertanto il modello animale, pur considerando le differenze anatomiche con l'uomo, rappresenta il mezzo ideale per un veloce apprendimento delle varie tecniche chirurgiche per acquisire la necessaria dimestichezza con lo strumentario. L'obiettivo fondamentale dei corsi è pertanto quello di dare ai partecipanti la possibilità di sperimentare sul tessuto vivente i gesti e le procedure di applicare sull'uomo.

Destinatari

il corso è rivolto a specialisti e specializzandi in Chirurgia Generale.

Durata

il corso si articola in tre giornate (dalle 8 del giovedì mattina alle 13 del sabato) e comprende una parte teorica di una parte pratica:

  • la parte teorica e finalizzata alla familiarizzazione dei partecipanti con la strumentazione laparoscopica e con le metodiche di utilizzo della stessa. Vengono inoltre illustrati i passi fondamentali di ciascun intervento da praticare.

  • La parte pratica prevede due turni operatori di tre ore nei primi due giorni in uno nel terzo giorno per complessivi sedici ore di attività del gruppo (8 di pratica chirurgica e 8 al simulatore per ciascun corsista). Saranno praticati diversi tipi di interventi chirurgici su modello sperimentale: verrà dato ampio spazio non solo alle tecniche di dissezione, ma anche alla parte ricostruttiva e alla sutura laparoscopica, particolarmente difficile per chi inizia questo tipo di chirurgia.

Costituirà parte integrante del corso la proiezione di video commentati sui vari tipi di interventi laparoscopici a attualmente praticati sull'uomo. Sono previsti un numero di tre corsi nell'anno.

Articolazione del corso

  • 8-9 teoria laparoscopica

  • 9-10i attività chirurgica

  • 14-15 proiezione video

  • 15-17 attività chirurgica

l'attività chirurgica comprende: colecistectomia, patolgia del giunto gastro-esofageo, splenectomia, resezioni gastriche e anastomosi gastro-digiunali, anastomosi intestinali manuali e meccaniche, resezioni del colon-retto

Docenti

 prof. I.M. Civello, dott. R.M. Tacchino, dott. A. Veneziani, dott. M. Foco, dott. G. Brisinda

Tutors

dott. C. Nigro, dott. D Matera

INFORMAZIONI:

Segreteria Scientifica
dott. Augusto Veneziani, dott. Giuseppe Brisinda: tel. 06/30155133 e-mail gbrisin@tin.it 

Segreteria Organizzativa
 Servizio Formazione Permanente - dott.ssa Bice Scanga tel. 06/30154886 - 30155146
fax 06/3055397 e-mail bscanga@rm.unicatt.it

Concludiamo ora con la lettera apparsa sul Corriere della Sera in data 11 luglio 2002, a seguito della denuncia contro le sperimentazioni apparsa in quel periodo; ecco perché è importante far circolare queste notizie, come piccolo contributo alla conoscenza della verità

Caro Mieli, ho lavorato per dieci anni, come studente prima e come assistente dopo, nell'istituto di Fisiologia umana dell'Universita' di Milano diretto dall'illustre fisiologo, che probabilmente lei ha conosciuto, Rodolfo Margaria. Ho partecipato a molte centinaia di esperimenti su cani e gatti. Posso assicurare il suo lettore che mai e poi mai ho visto soffrire una animale. Prima di iniziare a eseguire l'esperimento era attenta cura addormentare l'animale proprio come fosse un cristiano. Quindi la truculenta descrizione che il suo lettore fa della "vivisezione" e solo frutto di una accesa e mal documentata fantasia.

Allora basterebbe fare una cosa molto semplice: riprendere con una telecamera tutte le fasi di questo meraviglioso corso, da quando l'animale viene preso a quando viene "laparoscopizzato" ed eliminato; sembra però che non si possano disturbare i "dissettori": il corso è strettamente riservato....

 

 

 

 

data
05/10/2003
aggiorn. loc.-reg.-naz.
Roma
ARGOMENTI
sperimentazione
fonte
Congressi 6/2003
note