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COLLARE ANTIABBAIO? NO, GRAZIE!
Eppure il rischio che il Sig. Mario debba farlo mettere al suo cane è alto; solo l'aiuto e il sostegno di tanti attivisti da tutta Italia può fermare la "tortura" imposta al suo cane.
Scrive infatti il signor Del Duomo: sono in possesso di un cane di razza meticcia dell'età di un anno, regolarmente provvisto di
microchip. Da circa un anno, sono stato tartassato da continui interventi dei Vigili Urbani, dai Carabinieri del Comune di Leverano;
infine c'è stato anche l'intervento dell' A.U.S.L. di LECCE. A subire la maggior parte di questi attacchi è stata mia moglie, che è riuscita in parte ad
"attenuare" i colpi. Inizialmente io non davo importanza al caso, giustificato anche dal fatto che il mio cane non abbaia come invece si
vuole far credere. Io ho voluto precisare
che in un isolato di 16 palazzine il Sig. M.C. è l'unico a sentire, forse per le sue fobie,
l'abbaiare insistente del mio cane. In quella seduta sentite le dichiarazioni mie, del Sig.
M.C. e le testimonianze di alcuni vicini, il comandante non ha voluto entrare nel
merito; minimizzando il problema, ci ha invitato a metterci d'accordo. Tuttavia nonostante io avessi il cane nella mia abitazione durante il giorno, e limitando l'uscita dello stesso nel mio giardino per i bisogni quotidiani, un bel giorno mi è stata notificata l'ordinanza allegata. Mi sono
rivolto al Comando dei Vigili Urbani per avere una copia del fascicolo aperto;
il Comandante ha voluto minimizzare, giustificandosi che aveva altro da fare, e suggerendomi di acquistare quanto indicato nell'Ordinanza, e che aveva già predisposto delle uscite dei suoi agenti per verificare se mi fossi adeguato o meno. Nell'unico sopralluogo avuto nel mese di luglio, corrente anno, nella mia abitazione in presenza di mia moglie e una coppia di inquilini residenti in una palazzina poco distante, il mio cane nel vedere
l'incaricato dell'A.U.S.L. tempestare di domande e in modo insistente mia moglie, abbaiava in modo molto
animato; l'incaricato dell'A.U.S.L. ha detto che quanto aveva visto e udito lo avrebbe scritto, creando in mia moglie un fortissimo stato di ansia e depressione. Tornato dal lavoro, dopo aver raggiunto un po' di calma ho chiamato il mio veterinario
e gli ho raccontato l'accaduto. Anche lui però ha minimizzato il mio problema rassicurandomi che si sarebbe interessato a sentirsi con i colleghi. Dopo essermi sentito con il mio legale, raccontato tutte le vicissitudini del caso, dopo alcuni giorni ha provveduto a farsi dare copia di quanto contenuto nel mio fascicolo e precisamente: l' esposto del solo Sig.
M. C. ed il VERBALE di sopralluogo dell' incaricato dell' A.U.S.L. avvenuto nel mese di luglio, mentre erano assenti gli atti relativi ai precedenti sopralluoghi
effettuati. |
| data 02/01/2005 |
aggiorn. | loc.-reg.-naz. Leverano (Le) |
ARGOMENTI collare antiabbaio |
fonte | note |