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ANCHE A CHIEUTI (FG) LA TORTURA NON E' NE' ARTE NE' CULTURA

22 aprile 2006 - protestiamo contro la corsa

   Ogni anno in aprile a Chieuti (quest'anno il 22), in occasione dei festeggiamenti in onore di S. Giorgio, si corre la Corsa dei buoi. Durante la corsa un carro molto pesante, carico di rami di lauro, viene trainato da quattro coppie di buoi. I preparativi per la corsa sono lunghissimi: durante l'anno si allenano i buoi, mentre il 21 sera gli animali vengono fatti entrare in paese simulando la gara. I buoi vengono poi portati nelle stalle dei Partiti (le contrade del carro), dove vengono attentamente sorvegliati per evitare che subiscano "scherzi" da parte degli avversari. Il mattino del 22 i buoi vengono invece lavati e addobbati e, dopo che il Sindaco ha estratto l'ordine di partenza, carri e carrieri si dirigono verso la chiesa per ricevere la benedizione. A questo punto ci si dirige in aperta campagna, da dove ha inizio la gara: al segnale convenuto i carri si girano su sé stessi ed i buoi iniziano a galoppare, trascinando il carro addobbato,  verso il paese.

il percorso è lungo 4 Km e mezzo. La folla corre insieme ai carri, incitando i propri campioni, mentre un gruppo di uomini a cavallo pungola i buoi con lunghi bastoni. La corsa ha fine nel viale principale, dove i carri scorrono incolonnati.
Lo scopo della corsa è quello di consegnare un cappellino colorato che i vincitori indosseranno il giorno seguente quando porteranno in processione il simulacro del Santo. Ai vincitori viene inoltre  consegnato il Tarallo, una treccia di caciocavallo di circa 80 chili con le gesta di S. Giorgio che verrà portata in processione insieme al simulacro del Santo. E' evidente che la corsa rappresenti una forte fonte di stress per buoi e cavalli, costretti a correre in mezzo ad una folla urlante. Questa corsa  calpesta i diritti degli animali ed è stata occasione di vero maltrattamento.

 

UN MALTRATTAMENTO ACCERTATO

Lo stesso Tribunale di Lucera ammette che vi è maltrattamento! Scrive infatti il Giudice per le indagini Preliminari

  A sostegno sono stati prodotti alcuni documenti filmati dai quali si evince chiaramente la sofferenza inferta agli animali durante la corsa, in particolare mediante l’uso di aste dotate di pungoli.

    Però la conclusione ha dell’incredibile: dato che le indagini non sono riuscite ad individuare i diretti colpevoli, non si sono riscontrate  singole responsabilità penali; e dato che non era possibile dare la colpa a tutti i partecipanti ... la denuncia è stata archiviata! 
   Ma quest'anno siamo pronti a "individuare" noi i colpevoli tramite adeguate prove.

   Fortunatamente siamo riusciti - per ora - ad impedire che la festa venga riconosciuta di interesse storico e culturale dalla Regione Puglia: questo la renderebbe pienamente legittima, come purtroppo già avvenuto in Molise e cancellerebbe ogni speranza di punire i colpevoli. La legittimazione di queste feste è infatti uno delle conseguenze della nuova legge contro i maltrattamenti 189/2004, che conferma di essere solo una legge contro le crudeltà private (cioè dei singoli) verso gli animali.

 

LA BATTAGLIA E' LUNGA E DIFFICILE

Appare evidente che la campagna contro questa corsa non può basarsi solo sulle denunce penali, lunghe e di difficile esito.
   E' necessario far diventare questa festa una "vergogna" per l'immagine turistica della provincia di Foggia; solo così c'è speranza che gli interessi che girano attorno alla corsa vengano battuti.
   Per questo abbiamo lanciato una campagna basata sull'informazione e sulla protesta.
   Qui a lato potete vedere le cartoline che abbiamo fatto stampare per diffonderle e farle spedire. Assieme vi è un pieghevole che spiega cos'è la festa e come fare per contestarla.

La campagna, promossa assieme alla LAC, è sostenuta da vari gruppi ed associazioni italiani  (Agire Ora, Animalisti Italiani, LEAL – Lega Antivivisezionista, LIDA,  Movimento Antispecista, Movimento UNA, OIPA, Oltre la Specie,  Progetto Vivere Vegan, Vita da cani) e stranieri (ATRA, CRAC, CDA) cui  in futuro se ne uniranno altri.

AIUTACI A VINCERLA!

CI SERVE ANCHE IL TUO SOSTEGNO !!!
  1. Manifesta la Sindaco di Chieuti e all'Assessore al Turismo il tuo sdegno per la festa!
  2. Richiedi e diffondi il materiale informativo.
  3. Contribuisci a sostenere le spese per la campagna

ECCO COME FARE

       1 - Scrivi questo messaggio (se puoi personalizzalo, ma non insultare od offendere! La tua mail verrebbe usata contro la campagna) 

comunedichieuti@virgilio.it; assessoreistruzione@provincia.foggia.it 

Egregio Sig. Sindaco,  anche la magistratura ha constatato la sofferenza inferta ai buoi durante la corsa per San Giorgio, non intervenendo solo per l’impossibilità di individuare singoli responsabili.    Farò conoscere ad amici e parenti la realtà di questa barbara corsa affinché evitino di sostenere con la loro presenza il turismo  in una provincia dove per divertimento si trattano gli animali in un modo simile!

nome e  località

2 - Diffondi il materiale contro la festa

Le cartoline e i pieghevoli possono essere richiesti direttamente alla Sezione di Foggia del CEDA e della LAC, via  lac_fg@yahoo.it
E' sufficiente inviare i francobolli per contribuire la spedizione (tre euro fino a 30 pieghevoli con cartolina, sei fino a 100).
Il materiale verrà inviato fino ad esaurimento.

Inoltre potete far conoscere alle associazioni cui aderite questa iniziativa e chieder loro di appoggiarla.

3 - Aiutaci a sostenere le spese

La stampa e la spedizione del materiale sono costose. Puoi fare un versamento sul conto corrente postale n° 13546254 intestato a Comitato Europeo Difesa Animali onlus con causale CORSA BUOI CHIEUTI

Entro il 30 aprile verrà pubblicata la lista di tutti i versamenti e delle spese sostenute

 

per informazioni sulla campagna contro la corsa: lac_fg@yahoo.it

 

data
22/2/2003
aggiorn.
17/04/2006
loc.-reg.-naz.
Chieuti FG
ARGOMENTI
feste con animali
fonte
Francesco Fortinguerra
note