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Al canile non ci sono più gabbie!
Siamo riusciti a
ottenere la liberazione degli animali in ampi recinti, ma bisogna essere
attenti e competenti per saper gestire i gruppi che si formano.
Ma dopo una violenta
campagna denigratoria da parte di alcuni Consiglieri Comunali (con
denunce alla magistratura che sono state archiviate in prima istanza per
l'abbondante documentazione a discarico), la gestione è passata in mano
alla Cooperativa Cento Fiori, che per statuto si occupa di reinserimento
sociale di tossicodipendenti: i rapporti si sono subito deteriorati. Da
un anno stiamo lottando contro la pubblica amministrazione di Rimini che
ci ha in pratica sottratto la gestione del canile, ma la Cooperativa
Cento Fiori è in una botte di ferro politica, sostenuta dalla
maggioranza Ds-Margherita-Verdi (!!!) e dalla potente Lega delle
Cooperative.
La morte di Tigre ci ha scosso profondamente: Tigre, 18 anni, era in
canile da 13!!! coccolato, curato , liberato quotidianamente dai
volontari di Animal Liberation divenuti la sua famiglia, MORTO
SBRANATO! Essa simboleggia a nostro parere cosa significhi gestire un
canile senza adeguata esperienza e cosa significhi escludere nei fatti
chi ha la competenza e la conoscenza formatasi in anni e anni di lavoro.
Cosa potete
fare voi
| Voi potete aiutarci
moltissimo: infatti solo mantenendo una costante e continua
pressione sull'Amministrazione Comunale si impedirà che i cani
vengano considerati poco più che "materia da lavoro"
e che il ricordo di Tigre finisca velocemente nella spazzatura
come il suo cadavere. |
oggetto (se volete):
Tigre non va dimenticato
Egregio Signor Sindaco,
il recente grave episodio
della morte di Tigre al canile comunale mostra come le circostanziate e
documentate contestazioni di Animal Liberation - denunciate anche al
Consiglio e alla Giunta tramite il testo di un legale datato 15/9 -
siano più che mai valide; a questo dobbiamo aggiungere la
situazione del parco di Fiabilandia, contestata tanto dall'etologo
Giorgio Celli quanto dallo zoologo Carlo Consiglio. Sembra quindi che
la Sua amministrazione voglia fregiarsi della qualifica di nemica
degli animali. Ne prendiamo atto e spiegheremo ad amici e conoscenti
perché sia meglio recarsi in altre località della Riviera Romagnola. Distinti
saluti
nome e località
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LE
VOSTRE LETTERE DARANNO VIGORE E PUBBLICITA' ALLA LETTERA
UFFICIALE DI DENUNCIA DI INADEMPIMENTI CONTRATTUALI CHE -
TRAMITE IL NOSTRO LEGALE - ABBIAMO MANDATO UNA
AL SINDACO, ALLA GIUNTA E AL CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto:
Convenzione con il Consorzio
Sociale Romagnolo Coop. Sociale a.r.l. onlus per
l’organizzazione e la gestione del canile comunale e dei
servizi correlati.
Denuncia
di inadempimenti contrattuali
Si
sono rivolte a questo Studio le associazioni animaliste “K.
Lorenz” e “Animal Liberation” conferendo mandato per
denunciare a codesta Spett.le Amministrazione le numerose,
ripetute e gravi inadempienze realizzate da parte dell’attuale
gestore del canile comunale alla convenzione sottoscritta con il
Comune di Rimini.
Il Consorzio Sociale
Romagnolo, infatti, ha negligentemente violato le prescrizioni
contenute nella convenzione per la gestione del Canile “S.Cerni”,
ed in particolare non ha ottemperato alle seguenti
obbligazioni:
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Art. 4:
Obbligo di inserimento di due lavoratori svantaggiati – al
16/09/03 pur essendo il canile di Rimini sottodimensionato,
rispetto alle risorse umane, il C.S.R. ha provveduto
all’inserimento di una sola persona;
-
Art. 6:
Obbligo di iniziative di riqualificazione e di aggiornamento
nelle materie oggetto della convenzione;
-
Art. 1
lett. 3 capitolato: Obbligo di realizzare attività
promozionali, di sensibilizzazione e di informazione per un
corretto rapporto uomo – animale;
-
Art. 4
capitolato: Obbligo di tenere un sito internet aggiornato al
fine di facilitare le adozioni degli animali del canile,
etc.;
-
Art. 6
capitolato: Obbligo di convocare periodicamente il Comitato
della Gestione (è stato convocato solo su ripetute e
pressanti richieste scritte presentate dalle Associazioni
Animaliste).
Inoltre,
si segnala che il Piano delle Attività previsto nel progetto di
gestione del canile comunale (organizzare le attività in
rapporto con il Volontariato riminese, interventi di
spazzolatura, tosatura e bagni periodici, scelta della Direzione
Sanitaria, iniziative finalizzate alla zoo - protezione ed al
benessere degli animali, piano promozionale, campagna di
prevenzione delle nascite) sono rimaste solo sulla carta, e mai
attuate, nemmeno allo stato embrionale, dalla Cooperativa
affidataria del servizio pubblico in argomento.
Ed infine, si richiamano le numerose lettere già
inviate dalle sottoscritte Associazioni con cui sono stati
denunciati deplorevoli situazioni di lesione dei più elementari
diritti dei lavoratori dipendenti presso il canile comunale, i
quali, a causa delle numerose e gratuite vessazioni subite da
parte dell’attuale gestore, stanno per avviare una iniziativa
giudiziale a tutela delle loro ragioni.
Per tutti questi motivi, le associazioni animaliste
“K. Lorenz” e “Animal Liberation” hanno deciso di
rivolgersi, come in effetti si rivolgono, alla Sua persona, Sig.
Sindaco, affinchè, rilevati i gravi addebiti riscontrati a
carico del gestore del canile comunale, provveda a risolvere la
convenzione in argomento e a ripristinare una ordinata, regolare
e completa gestione del servizio pubblico in parola. |
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