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Animalitalia    Notiziario Animalista
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LA SPIAGGIA, IL RIPASCIMENTO, E GLI ANIMALI MARINI

    Nadia Bitti è un’attivista di Ladispoli, in provincia di Roma; nei primi giorni di aprile del 2003, ha visto arrivare, davanti a casa sua un’enorme nave, con al seguito due altrettanto enormi pale meccaniche, un gigantesco escavatore, attrezzature per l'illuminazione notturna; non ha capito subito ciò che sarebbe successo. Ma quando si vede l'avvio di un lavoro faraonico come questo ci si fa  qualche domanda. Scrive:

   Le prime notizie che ho avuto sono state sul costo: 4.900.000 Euro; poi sulla quantità di  sabbia riversata sulla costa: 540.000 metri cubi. Una sabbia però ben diversa da quella esistente.

    Il progetto è stato proposto dalla regione Lazio alla comunità europea, che l’ha accettato. Il fine era quello di ricostruire la spiaggia asportata dal mare. Già, ma dato che la spiaggia viene asportata dal mare per una serie di fattori su cui non si vuole o può intervenire (quali il cambiamento climatico e l’eccessiva antropizzazione della costa), non ci voleva molto a capire che sarebbe stato un fallimento.

   Una cosa che è stata sotto gli occhi di tutti fu la moria immediata di vari animali marini, purtroppo per loro non appartenenti a specie protette.

   Qualche animale ha tentato, ai primi scarichi di sabbia, di fuggire, sbagliando direzione e andando verso la terra ferma.

   La sabbia è andata a coprire montagne di immondizie accumulate da anni sulla riva, e che nessuno ha avuto il buon senso di rimuovere.

   Abbiamo tempestato di proteste il sindaco che ha spiegato l'utilità e la necessità di questa operazione e di come non stesse a lui valutare l'impatto ambientale di quello che stava accadendo.

   A difesa dell’operazione è stato organizzato il convegno "Ladispoli, rinasce il litorale con una splendida spiaggia" in cui si esaltava questa grande "ricostruzione", tecnicamente detta “ripascimento”.

   Non ci voleva molto per capire che questa devastazione ambientale che ha ammazzato migliaia di abitanti della spiaggia non sarebbe servita a molto.

   Infatti le mareggiate hanno in ottobre  asportato gran parte della sabbia scaricata: leggiamo sul Messaggero dell’8 ottobre 2003: Ladispoli, la spiaggia non c’è più. Visti i risultati possiamo affermare che l’unico “ripascimento” proficuo è stato quello  delle tasche di chi si è appaltato i lavori.

   Adesso gli operatori balneari vorrebbero chiedere alla Regione di anticipare le opere di ripascimento previste fra due anni (con le conseguenze immaginabili per la fauna).

   Aiutiamo Nadia a combattere contro questo scandalo e “ripasciamo” il Sindaco con una valanga di proteste, affinché si attivi per impedire il ripetersi di quanto è accaduto. Il tagliando è il n° 3

  

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data
29/12/2003
aggiorn. loc.-reg.-naz.
Ladispoli (RM)
ARGOMENTI
spiagge
fonte
Nadia Bitti
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