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Animalitalia    Notiziario Animalista
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LAGHETTI,  PER GLI “ORNAMENTI” UN TRISTE DESTINO

    Altra iniziativa di animalisti attivi, questa volta in difesa di animali sfortunati: i pesci. Melania Pejretti chiede aiuto a tutti i visitatori:

    A Torino ci sono numerosi laghetti artificiali e grandi fontane; come “ornamento” spesso sono stati messi dei pesci; pesci felici, si potrebbe pensare, che vivono in ampi spazi e senza predatori; eh no, sarebbe troppo bello! Dove le mettiamo le pulizie? Già, per fare le pulizie bisogna togliere l’acqua; e i pesci?

   Nel 1999 forse la prima (ma non è certo) grande moria che scosse molto i fruitori del parco i quali al mattino trovarono lo straziante spettacolo di un tappeto di animali morti nel laghetto 61, ormai privo di tutta l'acqua. Purtroppo le proteste furono talmente sottovoce che la cosa poté ripetersi negli  anni a venire, sempre e ad ogni lavaggio.

   Ancora nel 2001: i tecnici avrebbero dovuto asportare l’acqua  in modo graduale, così da consentire la completa raccolta di  tutti i pesci presenti nell'invaso  e consentire la pulizia dello stesso; non fu così né quella volta,  né circa un mese dopo dove a morire furono gli stessi pesci superstiti raccolti e reintrodotti a laghetto pulito (come d'abitudine purtroppo..) dagli operatori del Verde Pubblico del Comune.  Questa volta però alcuni animalisti venuti a conoscenza della situazione, assistettero alle operazioni di svuotamento, recupero di una parte di pesci e purtroppo anche di una nuova strage che venne documentata con un video poi allegato alla denuncia in Procura. Da allora il laghetto Italia 61 è privo di pesci  ed è controllato  costantemente dai volontari, ma il problema continua a sussistere in tutte le altre fontane e laghetti cittadini; l'ultimo caso infatti riguarda il parco di Piazza d'Armi e la sua "area protetta dal WWF", per la presenza del rospo smeraldino, che con la stessa dinamica è stata teatro della medesima tragedia che si ripete anche qui da tempo: pesci, rospi e tartarughe morti asfissiati, mangiati dai predatori o soffocati dal fango durante le operazioni di svuotamento del laghetto. Tutto questo in un'area protetta (che ormai sarà smantellata per ragioni  di profitto legate alle Olimpiadi), sempre a causa dei soliti "guasti tecnici" che purtroppo ancora oggi sembrano una novità inspiegabile agli occhi dell'assessore Ortolano e del suo staff di tecnici.

   Errare è umano ma perseverare è diabolico.
   Aiutateci a porre fine  a questa mattanza mensile facendo appello alla logica che è molto semplicemente quella di non reintrodurre mai più pesci nelle vasche, piccole o grandi che siano, evitando così il ripetersi di stragi annunciate. Le fontane possono essere abbellite e ornate con statue o altri oggetti inanimati, da rimuovere all'occorrenza a seconda delle esigenze dell'Amministrazione Comunale.

   
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data
28/12/2003
aggiorn. loc.-reg.-naz.
Torino
ARGOMENTI
Pesci
fonte
Melania Pejretti
note