Ordinanza del sindaco di Recanati Fabio Corvatta per tutelare la vita degli animali domestici

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Dal Messaggero di ieri (Cronache italiane) : Martedì 4 Gennaio 2000

«Il cane? Ha diritto a una piena vita sessuale»

RECANATI (Macerata) — Altro che vita da cani! Gli amici dell’uomo oggi a Recanati potranno godere a pieno titolo del diritto a una vita dignitosa e,soprattutto, tutelata da precise norme. A questo ha pensato il sindaco della città, Fabio Corvatta, con il quale hanno collaborato diverse associazioni animaliste locali, firmando, proprio prima della fine del 1999, un’ordinanza, composta da ben sedici articoli, con cui stabilisce il comportamento che l’uomo dovrà seguire per una migliore convivenza con gli animali domestici.                                                                                                      È un vero manuale di educazione civica in cui, si legge nel secondo articolo: «È fatto obbligo di garantire a tutti gli animali la possibilità di soddisfare le proprie fondamentali esigenze, compresi i necessari rapporti sociali, nel rispetto della specie e della razza a cui appartengono». La raccomandazione non trascura i legittimi "bisogni sessuali" tant’è che subito dopo i padroncini sono individuati come responsabili della riproduzione dei loro animali nonché della salute e del benessere della prole. Ora gli animali hanno i loro diritti. A cominciare dalle cure mediche ed igienico-sanitarie con l’obbligo di visite periodiche da parte dei veterinari e di una adeguata alimentazione. Il sindaco ha stabilito, fra l’altro, che essi devono vivere in uno spazio di almeno otto metri quadrati, ben illuminato, con ventilazione e temperature confortevoli.

Addio anche alla catena che solo nei casi di estrema necessità può essere applicata al collare del cane ma per non più di otto ore al giorno. Bandite anche cantine, garage o altri locali chiusi, balconi o box esterni in lamiera quali ricovero per il fido animale.Cade il tabù del verde pubblico, sino ad oggi rigorosamente interdetto alle quattro zampe, ad eccezione, naturalmente, dei parchi dove sono collocati i giochi per bambini. Stop, quindi, ai divieti, sino a ieri in vigore, per i due più famosi parchi cittadini: quello di Villa Colloredo e del Colle dell’Infinito. Altra novità è che quelli di piccola taglia, purché tenuti al guinzaglio, potranno entrare anche negli altri parchi e giardini della città. Il sindaco non si dimentica, neppure, di includere nell’ordinanza norme, previste anche dal nostro Codice, con le quali si fa divieto tassativo, pena la denuncia all’Autorità Giudiziaria o l’applicazione di sanzioni amministrative anche milionarie, di addestrare i cani infliggendo loro sofferenze fisiche o psichiche; allevarli per venderli a laboratori di vivisezione o catturarli per strada per farne commercio o, ancora, utilizzarli come premi di lotteria o nelle sagre paesane.

 

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