(ANSA) - ROMA, 24 FEB - Divieto inequivocabile di clonazione umana,
riforma dell'EPO (L'ufficio brevetti europeo), moratoria sui brevetti
biotecnologici, revisione della direttiva comunitaria 98/44 sulla brevettabilità
degli organismi geneticamente modificati (Ogm). E' quanto chiede la commissione
Affari Sociali della Camera che oggi, su proposta del relatore, la deputata ''Verde''
Anna Maria Procacci, si e' espressa favorevolmente sulle linee programmatiche
2000-2005 della commissione Europea e sul suo programma di lavori per
quest'anno.
Giudicando ''sconvolgente'' la concessione del brevetto sulla clonazione degli
embrioni umani da parte dell'EPO, i deputati chiedono che la commissione Europea
rafforzi il suo lavoro affrontando, oltre al problema delle biotecnologie, anche
altri temi.
'L'Europa dei cittadini non può dirsi tale senza
un netto divieto della clonazione umana e principi di trasparenza sui brevetti
biotecnologici -ha detto il presidente della Commissione Marida Bolognesi-
trasparenza impossibile prima di una riforma profonda dell'EPO, che ci obbliga a
chiedere che una commissione Europa proceda a una moratoria dei brevetti. Prodi
deve dare un segnale chiaro in questo senso''. Il diritto dei cittadini per
Bolognesi deve essere anche sapere cosa mangiano e quali effetti può avere per
la loro salute. ''Per questo -ha aggiunto- chiediamo alla commissione Europea una seconda
moratoria, quella dell'utilizzo degli organismi geneticamente modificati
nell'alimentazione finchè non saremo sicuri che non provochino danni
all'organismo''. Sottolineando che la commissione Affari Sociali ha proposto una
creazione di una Agenzia alimentare europea con poteri di ispezione e ricerca,
il presidente della commissione ha quindi concluso che si tratta di uno
''strumento importante per riaffermare la priorità della sicurezza alimentare
rispetto alle esigenze di mercato.
Tra le altre richieste della commissione Affari Sociali, la
rivalutazione del ruolo prioritario del diritto alla salute e all'ambiente e
quindi alla sicurezza alimentare, la promozione di metodi di ricerca che non
facciano uso di animali, forme di controllo e penalizzazione del doping, una
legislazione europea sulle medicine non convenzionali, la revisione della
direttiva per la protezione dei suini negli allevamenti, il divieto delle celle
di contenimento di amputazioni dolorose per gli animali, la sostituzione del
trasporto di animali vivi con trasporto di carni. (ANSA).
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(Adnkronos) 16-03-2000 : - Domani la Commissione Agricoltura della Camera si pronuncerà sugli emendamenti al disegno di legge comunitaria 2000 e, in particolare, su un emendamento riguardante un'ampia deroga alla legge sulla caccia nel nostro Paese. ''In pratica -ha dichiarato la deputata Verde Annamaria Procacci- si tratta della licenza, concessa alle Regioni, di uccidere indiscriminatamente la fauna oggi protetta, a cominciare dalla peppola e dal fringuello. Ma nel carniere potrebbero finire anche animali particolari, come i rapaci. Un fatto gravissimo e vergognoso -ha continuato- che sottolinea come, in tempo di elezioni, la tanto sbandierata tutela dell'ambiente venga accantonata per quella che viene considerata la più remunerativa rincorsa ai voti delle doppiette. Altrimenti -ha chiesto Procacci- perchè il capogruppo dei Ds in Commissione Agricoltura avrebbe presentato un emendamento del genere? E perchè un emendamento fotocopia sarebbe stato presentato anche da Rinnovamento italiano, Comunisti italiani, oltre che -ha concluso- dalla Lega nord, Forza Italia e Alleanza nazionale?''.